Classificazione strutture ricettive alberghiere

Le strutture ricettive alberghiere si distinguono in:

  • albergo o hotel, che offre alloggio prevalentemente in camere con capacità ricettiva residuale in unità abitative;
  • residenza turistico-alberghiera (R.T.A.), che offre alloggi in appartamenti costituiti da uno o più locali dotati di cucina e con capacità ricettiva residuale in camere;
  • albergo diffuso
  • condhotel

Tutte le strutture vengono classificate sulla base di standard minimi obbligatori indicati dal Regolamento Regionale n. 5 del 07/12/2009.

Gli alberghi sono classificati in cinque classi (da 1 a 5 stelle), le residenze turistico alberghiere in tre classi (da 2 a 4 stelle).

La classificazione è obbligatoria ai sensi dell'art. 21 della L. R. n. 27/2015 e può essere una prima classificazione, in concomitanza con l'apertura della struttura, o una nuova classificazione a seguito di mutamento dei requisiti.

Cosa fare

Occorre presentare la S.C.I.A. allo Sportello Unico della Attività produttive (SUAP) del Comune in cui ha sede la struttura con la seguente documentazione:

  • modulo relativo agli standard minimi, da compilare nella sezione relativa alla categoria specifica (modulo A per alberghi, alberghi diffusi e condhotel; modulo C per residenze turistico-alberghiere);
  • planimetrie quotate in scala 1:100, timbrate e firmate da un tecnico iscritto all'albo professionale, complete del numero assegnato alle camere e che pongano in evidenza il calcolo delle superfici degli spazi comuni, delle camere e dei bagni ad uso delle camere, nonché le camere e rispettivi bagni ad uso dei disabili;
  • documentazione fotografica degli esterni dell'immobile, di ogni tipologia di camera (singola, doppia, ecc.) e dei relativi bagni, degli spazi comuni e dei bagni comuni di pertinenza.

La Provincia verifica le dichiarazioni, anche mediante sopralluoghi, e in caso di nuova struttura verifica che la denominazione non comporti omonimie nel territorio dello stesso comune anche in relazione a diverse tipologie ricettive.

Qualora la struttura presenti i requisiti di una classificazione diversa da quella dichiarata, la Provincia assegna un congruo termine per l'adeguamento, trascorso il quale si procede alle determinazioni conseguenti, compresa l'assegnazione d'ufficio della classificazione effettivamente posseduta.

Costi

Nessuno

Tempi

60 giorni dalla ricezione della pratica. Le prescrizioni interrompono i termini.

Note

Le strutture ricettive alberghiere (nonché le strutture ricettive all'aria aperta) hanno l'obbligo  di esporre in modo visibile il segno distintivo della classe assegnata, realizzata in conformità  al modello stabilito dalla Regione Lombardia. 

La classificazione deve essere visibile al pubblico sia all'esterno sia all'interno.

Normativa di riferimento

Legge Regionale 1° ottobre 2015 n. 27 Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo

Regolamento Regionale 7 dicembre 2009 n. 5 Definizione degli standard qualitativi obbligatori minimi per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico alberghiere, nonché degli standard obbligatori minimi per le case e gli appartamenti per vacanze
(ancora in vigore in attesa dell'emanazione del nuovo regolamento ai sensi della L.R. n. 27/2015)

Per informazioni

Gloria Busi
Telefono: 0342 531316
E-mail: gloria.busi@provinciasondrio.it

Nadia Testini
Telefono: 0342 531217
E-mail: nadia.testini@provinciasondrio.it

Orari

Da lunedì a giovedì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 16:30.
Il venerdì mattina dalle 9:00 alle 12:00

Responsabile del procedimento

Settore Turismo, Cultura, Istruzione e Mercato del Lavoro
Servizio turismo e cultura
Responsabile: Gloria Busi
Telefono: 0342 531316
E-mail: gloria.busi@provinciasondrio.it

Potere sostitutivo

In caso di inerzia del responsabile di servizio, trascorsi i termini di conclusione del procedimento, il potere sostitutivo è in capo al Dirigente di Settore

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