3267. "Carta de voluntate".
1335 marzo 19, Chiuro
Confesso di pagamento di Egano di Matsch a Giacomo Berlionus di Gregorio, canipario del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 8 e soldi 16 imperiali a completa soluzione del debito di lire 20 imperiali contratto dal comune con Egano.
Notaio Zanni de Toroulo abitante a Chiuro. Originale.
Atto singolo membr., mm 130x180
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 2
3268. Instrumentum exstimationis.
1349, Bormio
Stima e consegna di Giacomo de Vesino, estimatore del comune di Bormio, ad istanza di Giovanni Janazo di Bormio e della sua fratellanza, di una pezza di terra prativa sita in località "de Spinazis", del valore di lire 81 e soldi 9.
Atto singolo membr., mm 201x246
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 3
3269. Instrumentum confessionis.
1351 maggio 17, s. l.
Confesso di pagamento di Bonifacio, prete, agente a nome della chiesa episcopale di Como, ad Amatore Muracius di Bormio, agente a nome del comune di Bormio, per avere ricevuto fiorini 30 a completa soluzione di un pedaggio affittato dalla chiesa al comune.
Notaio "Rosanatus" de Campeva, prete di Pavia, cancelliere e scrittore di Como. Originale.
Atto singolo membr., mm 140x255
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 4
3270. Frammento.
post 1359, s. l.
Frammento concernente l'assegnazione delle 5 "quartelle" e della terza parte di un'altra "quartella" della decima di Bormio delle quali furono investiti nel 1352 da Bonifacio, vescovo di Como, Giorgio detto Avvocato de Malguentis e suo figlio Zanino, dopo la morte dei fratelli Gasperolo e Giorgio fu Lanzarino, nipoti di Giorgio de Malguentis.
Atto singolo membr.(1), mm 412x298
Note: 1. Mutilo del margine superiore ed inferiore.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 5
3271. Instrumentum confessionis.
1400 febbraio 25, "Malsegrium"
Confesso di pagamento di Pandolfo de Kapitanis fu Francesco di Sondrio, anche a nome della sua "fradelantia", al comune di Bormio, per avere ricevuto lire 333 soldi 6 imperiali a completa soluzione della somma che il comune doveva alla fu Agnese de Kapitanis fu Tebaldo di Sondrio, vedova di Francesco Grassus.
Notaio di Bormio Nicolò de Albertis fu Plebano. Originale.
Atto singolo membr., mm 180x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 6
3272. Instrumentum locationis perpetuallis.
1401 novembre 18, Bormio
Locazione perpetua di Cristoforo de Albertis fu Nicolò ai coniugi Andrea Meraldius fu Nicolò e Claretta Sentellius fu Giovanni di Alberto di una corte con edifici siti a Bormio, in contrada Maggiore, per lire 4 e mezzo imperiali annue e un cappone, con l'obbligo di pagare annualmente al comune di Bormio soldi 5 che il detto comune deve avere sui detti edifici per una "pressa" vicino la strada.
Notaio di Bormio Martino de Fina fu Nicoletto. Originale.
Atto singolo membr., mm 200x331
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 7
3273. "Instrumentum gratiae perpetualis".
1439 febbraio 6, Bormio, "sub coperto communis"
Concessione di Alberto de Albertis fu Francesco di Bormio al comune di Bormio del diritto di redimere l'alpe "S. Rita" venduta precedentemente dal comune ad Alberto per lire 44 e mezzo imperiali.
Notaio di Bormio Sigismondo de Sermondo.
Copia autentica, notaio di Bormio Giovan Battista de Mariolis fu Lazzaro, per ordine del consiglio del comune di Bormio.
Atto singolo membr., mm 228x389
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 8
3274. "Instrumentum confessionis".
1443 aprile 10, Chiuro
Confesso di pagamento di Bartolomeo de Quadrio fu Stefano di Ponte ad Antonio Caxolarius, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 20 imperiali a completa soluzione del fitto dell'anno 1442, a lui spettante come quota della somma già dovuta dal comune a suo padre Stefano come da istrumento di obbligazione.
Notaio di Como Luchino de Lambertengis fu Bertramo. Originale.
Atto singolo membr., mm 175x175
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 9
3275. "Instrumentum cessionis".
1448 giugno 17, Bormio
Vendita di Antonio Folianus fu Bonetto, già canipario maggiore del comune di Bormio, a Cristoforo de Mariolis fu Giovanni di Tebaldo di Bormio dell'affitto perpetuo di soldi 19 e mezzo imperiali pagati da Cristoforo Abadidus fu Colò al comune per un terreno di pertiche 51 sito a Bormio, per lire 13 imperiali.
Notaio di Bormio Taddeo de Piro di Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 294x276
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 10
3276. "Instrumentum confessionis".
1453 febbraio 24, Como
Confesso di pagamento di Antonio Scaranpus vescovo di Como, a nome della mensa episcopale, a Vitale de Grassonibus di Bormio, agente a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 70 imperiali per il fitto annuo dei diritti di pedaggio e dei beni di ragione della mensa episcopale di Como.
Notaio Francesco de Ripa fu Baldassarre, scrittore della curia episcopale di Como. Originale.
Atto singolo membr., mm 247x118
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 11
3277. "Instrumentum confessionis".
1454 marzo 19, Bormio, "in canonicha"
Confesso di pagamento di Domenico detto Rosso fu Giovanni, procuratore di Marco di Ponte in Valtellina ad Antonio fu Giacomo Minzetus di Combo, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 71 e soldi 12 a completa soluzione dell'annuo fitto scaduto alle calende di gennaio 1454 (1).
Atto singolo membr., mm 139x214
Note: 1. Incompleto e privo della sottoscrizione notarile.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 12
3278. "Instrumentum liberationis".
1460 ottobre 22, Como, "in episcopali domo"
Liberazione di Lazzaro de Nardis di Arezzo, vicario generale e procuratore di Lazzaro Scharampus, vescovo di Como, al comune di Bormio del debito di lire 70 come fitto annuo del 1460 di "quartelle", decime, allodi, pedaggi, "corrarie" e altri diritti di ragione della curia episcopale di Como.
Notaio di Como Francesco de Ripa fu Baldassarre di Como, scrittore della curia episcopale di Como. Originale.
Atto singolo membr., mm 270x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 13
3279. Instrumenta gratiae perpetualis(1).
1462 gennaio 25, Bormio
Concessione di Rodolfo de Mariolis fu Simone di Bormio a Francesco Cechus fu Antonio, canipario maggiore del comune di Bormio, del diritto di redimere la parte di monte Braulio venduta per lire 25 imperiali dal comune a Rodolfo, per la stessa somma.
Notaio di Bormio Lazzaro de Mariolis.
Copia autentica, notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro di Bormio, per ordine del consiglio di Bormio.
Concessione di Lando Caldera fu Antonio di Combo a Francesco Cechus del diritto di redimere la parte di monte Braulio venduta per lire 25 imperiali dal comune al detto Lando per la stessa somma.
Notaio di Bormio Lazzaro de Mariolis.
Copia autentica, notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro di Bormio, per ordine del consiglio di Bormio.
Concessione di Nicolò Canelinus fu Abbondio di Pietro di Piazza a Francesco Cechus del diritto di redimere la parte di monte Braulio venduta per lire 25 imperiali dal comune a Nicolò, per la stessa somma.
Notaio di Bormio Lazzaro de Mariolis.
Copia autentica, notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro di Bormio, per ordine del consiglio di Bormio.
3 atti singoli su unico supporto membr., mm 630x260
Note: 1. Cfr. unità 3280.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 14
3280. "Instrumentum gratiae perpetualis"(1).
1462 gennaio 27, Bormio, "in plateiis communis"
Concessione di Alberto de Albertis fu Francesco di Bormio a Francesco Cechus di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, del diritto di redimere una parte del monte Braulio o il fitto perpetuo di lire 3 e soldi 2 e mezzo imperiali pagato su tale monte, per lire 50 imperiali, venduto precedentemente dal comune ad Alberto.
Notaio di Bormio Lazzaro de Mariolis.
Copia autentica, notaio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro di Bormio, per ordine del consiglio di Bormio.
Atto singolo membr., mm 495x145
Note: 1. Cfr. unità 3279.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 15
3281. Ricevuta di pagamento.
1463 novembre 17, Milano
Ricevuta di pagamento emessa da Bartolomeo Galleranus, tesoriere ducale generale, per lire 485 ricevute da Filippo de Cayris, a nome del comune di Bormio, a titolo di censo per il corrente anno.
Sottoscrivono Bartolomeo Galleranus e Giacomo de Marliano, razionatore ducale.
Atto singolo membr., mm 85x150
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 16
3282. "Instrumentum finis et confessionis".
1470 marzo 5, Bormio, "super plateis communis"
Confesso di pagamento di Andrea fu Cigino di Brescia, barbiere del comune di Bormio, ad Antonio de Bueno fu Eustachio, notaio, agente a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto quanto gli spetta per il suo salario, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Antonio de Bueno fu Eustachio. Originale.
Atto singolo membr., mm 300x110
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 17
3283. "Instrumentum confessionis".
1475 marzo 29, Bormio, "super plateis comunis"
Confesso di pagamento di Enrico di Germania, barbiere del comune di Bormio, ad Antonio detto Panzone, canipario maggiore del comune, per aver ricevuto lire 12 imperiali a saldo del suo stipendio annuo.
Notaio di Bormio Alberto de Boniziis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 320x120
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 18
3284. "Instrumentum confessionis".
1478 dicembre 19, Bormio
Confesso di pagamento di Bernardo Visconti, podestà di Bormio, ai canipari maggiori del comune di Bormio nelle cui sorti ha tenuto la podestaria, per aver ricevuto il salario di lire 32 mensili nell'anno 1478.
Notaio di Bormio Alberto de Boniziis fu Antonio.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo, sottoscrittore. Originale.
Atto singolo membr., mm 250x180
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 19
3285. "Instrumentum venditionis et dati".
1479 marzo 27, Bormio
Vendita di Battista de Zucho fu Cristoforo di Vitale, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Francesco de Albertis fu Giovanni di Francesco, ufficiale maggiore del comune, e di Francesco Cechus fu Antonio e Leone Anexius Zibermanus fu Giovannino, deputati alla misurazione dei terreni, a Sigismondo Presta de Zenonibus di Giovanni di Bormio di pertiche 120 di terreno guastivo sito a Bormio, in contrada di Buglio, per lire 6 imperiali.
Notaio di Bormio Filippo de Florinis fu Colombano.
Notaio di Bormio Nicolò de Grassonibus fu Vitale, scrittore e sottoscrittore. Originale.
Atto singolo membr., mm 490x395
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 20
3286. Ricevuta di pagamento.
1485 giugno 6, Milano
Ricevuta di pagamento rilasciata da Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale, al comune di Bormio per aver ricevuto dalle monache di S. Margherita di Milano, a nome del comune di Bormio, lire 320 imperiali per le elemosine ducali.
Sottoscrivono Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale, e Giacomino, razionatore ducale.
Atto singolo membr., mm 79x132
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 21
3287. "Instrumentum confessionis".
1485 settembre 24, Bormio, "super platea"
Confesso di pagamento di Giovanni Donato de Paravesino fu Antonio di Como, sindaco e procuratore del vescovo di Como Brando de Castiliono, ad Antonio detto "Paisonus", a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 70 imperiali a completa soluzione delle decime e altro spettanti al vescovo.
Notaio di Como Paolo de Orcho fu Gaspare. Originale.
Atto singolo membr., mm 183x224
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 22
3288. "Instrumentum confessionis".
1486 giugno 22, Bormio, "in plateis communis"
Confesso di pagamento di Stefano de Quadrio fu Pietro di Ponte, anche a nome dei fratelli Gerardo e Bernardino, a Troilo de Mariolis fu Francesco ed "Egano" de Grassonibus, ufficiali maggiori del comune di Bormio, in sostituzione di Anesio de Folianis fu Giovannino, canipario delle biade, per aver ricevuto moggia 12 di segale ed orzo, a soluzione dell'annuo fitto delle decime delle chiusure di Bormio, di ragione dei de Quadrio.
Notaio di Bormio Nicolò de Grassonibus fu Vitale.
Notaio di Bormio Benvenuto de Bonizis fu Antonio, sottoscrittore. Originale.
Atto singolo membr., mm 380x140
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 23
3289. Ricevuta di pagamento.
1486 dicembre 31, Milano
Ricevuta di pagamento rilasciata da Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale, al comune di Bormio, che paga lire 500 imperiali come censo dovuto nell'anno 1487.
Sottoscrivono Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale, e Giovanni da Prato, razionatore ducale.
Atto singolo membr., mm 75x110
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 24
3290. "Instrumentum confessionis".
1487 novembre 19, Sondalo
Confesso di pagamento di Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio e Sondalo del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Antonio Squassus detto "Malapelinus" di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 a completa soluzione del fitto annuo pagato al detto monastero.
Notaio di Como Stefano de Sermondo fu Giacomino di Bormio abitante a Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 145x335
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 25
3291. "Instrumentum confessionis".
1488 gennaio 11, Bormio, "in curtivi communis"
Confesso di pagamento di Menigotto fu Lorenzo, ministrale del monastero della Valvenosta, ad Antonio Squassus detto "Malapelinus" di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto renesi 18 d'oro a completa soluzione di tutte le spese sostenute per la ristrutturazione della sua abitazione.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis di Alberto di Antonio di Benvenuto. Originale.
Atto singolo membr., mm 272x230
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 26
3292. "Instrumentum protestationis".
1488 gennaio 11, Bormio, "super plateis communis"
Dichiarazione di Pietro Presta de Zenonibus fu Giovanni di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, con la quale il comune si offre di pagare a Sorte de Quadrio fu Pietro di Ponte abitante a Chiuro la quarta parte delle decime solitamente assegnate al comune dal padre Pietro de Quadrio e, dopo la sua morte, dal fratello Mariano, avendo ricevuto l'investitura delle altre tre parti da Gerardo, Bernardino e Stefanino, fratelli di Sorte.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo.
Atto singolo membr., mm 316x147
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 27
3293. Ricevuta di pagamento.
1488 marzo 17, Milano
Ricevuta di pagamento rilasciata da Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale, al comune di Bormio che paga lire 500 imperiali come censo dovuto per l'anno 1489.
Sottoscrivono Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale, e Giovanni de Prato, razionatore ducale.
Atto singolo membr., mm 95x95
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 28
3294. "Instrumentum confessionis".
1489 marzo 21, Como
Confesso di pagamento di Galeazzo de Mayneris fu Giovanni di Milano abitante a Mendrisio a Egano de Grassonibus fu Donato di Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto 100 lire di terzoli come salario dell'ufficio di podestà tenuto dall'1 marzo 1488.
Notaio di Como Gerolamo de Rochis fu Pietro. Originale.
Atto singolo membr., mm 256x159
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 29
3295. "Instrumentum confessionis".
1489 marzo 23, Milano, "in monasterio Sancti Antonii"
Confesso di pagamento di Antonio Trivulzio, conte, vescovo di Como, ad Egano de Grassonibus fu Donato di Bormio, ufficiale maggiore del comune di Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 70 imperiali a completa soluzione del fitto annuo della decima di Bormio.
Notaio di Milano Giacomo de Comeno fu Ruggero abitante a Milano. Originale.
Atto singolo membr., mm 243x192
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 30
3296. "Instrumentum finis et confessionis".
1489 maggio 2, Como
Confesso di pagamento di Galeazzo de Mayneris fu Giovanni di Milano abitante a Mendrisio, già podestà di Bormio, a Giacomo Chileius fu Domenico, abitante a Bormio, ed al notaio Urbano de Coquis, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 50 imperiali come salario della sua podestaria con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Como Urbano de Coquis fu Tommaso. Originale.
Atto singolo membr., mm 395x221
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 31
3297. "Instrumentum obligationis et condemnationis".
1489 maggio 4, Como
Obbligazione di Giacomo Chileius fu Domenico di Bormio, ufficiale maggiore del comune di Bormio, a nome e per autorità del comune di Bormio, a Nicolò de Castelli Menaggio, canonico di Como, al pagamento di terzoli 200 come salario per l'ufficio dell'inquisizione tenuto da Nicolò, in adempimento della condanna emessa da Antonio Ruscha, console di giustizia sotto il segno dell'aquila.
Notaio Paolo de Orcho fu Gaspare della curia episcopale di Como. Originale.
Atto singolo membr., mm 303x247
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 32
3298. "Instrumentum confessionis".
1489 novembre 12, Sondalo
Confesso di pagamento di Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Antonio Squassus detto "Panzone" di Fiorino di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1489.
Notaio di Como Stefano de Sermondo fu Giacomino di Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 120x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 33
3299. "Instrumentum confessionis".
1490 marzo 29, Tirano, "in strada pubblica communis"
Confesso di pagamento di Luigi de Quadrio fu Giovanni di Ponte in Valtellina ed abitante a Tirano, a Martino della Pergola di Remigio, notaio di Como, a nome di Andrea de Albertis fu Giovanni di Cristoforo di Bormio, ufficiale maggiore, per il comune di Bormio, per aver ricevuto lire 40 imperiali per l'interesse annuo che il detto comune deve pagare a Luigi per un debito di lire 800 imperiali.
Notaio di Como Martino della Pergola di Remigio di Tirano. Originale.
Atto singolo membr., mm 257x185
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 34
3300. "Instrumentum confessionis".
1490 maggio 6, Bormio, "in palatio communis"
Confesso di pagamento di Ottobono de Schiffis, podestà di Bormio, a Battista de Albertis fu Alberto e Filippo de Florinis fu Colombano di Bormio, ufficiali maggiori del comune di Bormio, ed a Antonio Caldronus fu Vitale, canipario maggiore del comune, per aver ricevuto il salario a lui spettante per l'esercizio della podestaria.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Atto singolo membr., mm 320x100
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 35
3301. "Instrumentum locationis perpetualis".
1490 maggio 11, Bormio
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Antonio Caldronus fu Vitale di Combo, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Filippo de Florinis fu Colombano di Bormio, ufficiale maggiore del comune, a Cristoforo Mazuchus fu Bormo di pertiche 600 di terreno guastivo site a Bormio, "ad Rippas Molendinorum", di Benvenuto per un fitto annuo di soldi 30 imperiali.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis di Alberto. Originale.
Atto singolo membr., mm 370x140
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 36
3302. "Instrumentum confessionis".
1490 ottobre 26, Bormio, contrada Dossiglio
Confesso di pagamento di Antonio Trivulzio, conte, vescovo di Como, a Vitale Salvetus fu Giacomo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 70 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1490.
Notaio di Bormio Alberto de Boniziis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 180x335
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 37
3303. "Instrumentum confessionis".
1490 novembre 17, Tirano
Confesso di pagamento di Luigi de Quadrio fu Giovanni di Ponte in Valtellina abitante a Tirano a Giacomo Chilleius fu Domenico, ufficiale maggiore, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 40 imperiali per l'interesse annuo che il comune deve pagare a Luigi per un debito di lire 800 imperiali.
Notaio di Como Martino della Pergola fu Remigio abitante a Tirano. Originale.
Atto singolo membr., mm 275x150
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 38
3304. "Instrumentum confessionis".
1490 novembre 25, Sondalo
Confesso di pagamento di Giovanni de Imeldis fu Lorenzo abitante a Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Vitale Salvetus fu Giacomo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1490.
Notaio di Como Stefano de Sermondo fu Giacomo abitante a Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 140x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 39
3305. Ricevuta di pagamento.
1490 dicembre 31, Milano
Ricevuta di pagamento rilasciata da Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale a Bonifacio Panigarola, che paga, a nome del comune di Bormio, lire 180 imperiali come censo dovuto dal comune per l'anno 1485.
Sottoscrivono Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale e Giovanni da Prato, razionatore ducale. Originale.
Atto singolo membr., mm 85x120
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 40
3306. Ricevuta di pagamento.
1490 dicembre 31, Milano
Ricevuta di pagamento rilasciata da Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale al comune di Bormio che paga lire 500 imperiali come censo dovuto dal comune per il 1490.
Sottoscrivono Antonio de Landriano, tesoriere ducale generale, e Giovanni de Prato, razionatore ducale. Originale.
Atto singolo membr., mm 90x140
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 41
3307. "Instrumentum venditionis et dati".
1491 marzo 4, Bormio
Vendita di Bonetto Bonetus de Folianis fu Antonio di Bormio ad Antonio Squassus Romanazius detto "Malapelinus" fu Bernardo, canipario maggiore del comune di Bormio, a Gervasio de Florinis fu Giovanni e Baldassarre Brunus fu Giovanni Vasino, ufficiali maggiori del comune, di pertiche 180 di prato site in Alute, per lire 180 imperiali a completa soluzione di un suo debito verso il comune.
Notaio di Bormio Alberto de Boniziis fu Antonio di Bormio.
Notaio di Bormio Zaccaria de Sermondo, sottoscrittore. Originale.
Atto singolo membr., mm 295x200
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 42
3308. "Instrumentum confessionis".
1491 ottobre 24, Bormio, "in stupha beneficii scholarum communis"
Confesso di pagamento di Lazzaro de Nigris di Lombardello di Piacenza, rettore del "ludum litterarium" in Bormio, a Leone Anesius Cibermanus fu Giovanni di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 33, soldi 6 e denari 8 a completa soluzione del suo salario come rettore delle scuole in Bormio.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Atto singolo membr., mm 205x225
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 43
3309. Instrumentum confessionis.
1491 novembre 3, Bormio, "in stupha magna palatii communis"
Confesso di pagamento di Bartolomeo de Portalupis, figlio emancipato di Michele abitante a Milano, a Leone Anesius Cibermanus fu Giovanni, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 50 imperiali, a completa soluzione del suo salario di rettore delle scuole e cancelliere del comune di Bormio.
Notaio di Bormio Filippo de Florinis fu Colombano. Originale.
Atto singolo membr., mm 340x180
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 44
3310. "Instrumentum confessionis".
1491 dicembre 19, Tirano
Confesso di pagamento di Luigi de Quadrio fu Giovanni di Ponte abitante a Tirano a Giovanni Antonio detto Balordo, famiglio di Battista de Albertis di Alberto di Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 40 imperiali di interesse annuo che il comune deve pagare a Luigi per un debito di lire 800 imperiali.
Notaio di Como Martino della Pergola fu Remigio di Tirano. Originale.
Atto singolo membr., mm 210x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 45
3311. "Instrumentum confessionis".
1492 gennaio 21, Sondalo
Confesso di pagamento di Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo e del notaio Francesco de Imeldis fu Antonio, entrambi abitanti a Sondalo, massari del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Antonio Squassus detto "Panzone" di Florino di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto relativo al 1491.
Notaio di Como Francesco de Imeldis abitante a Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 310x155
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 46
3312. Remissio.
1492 marzo 3, Milano
Attestazione di un credito della camera ducale nei riguardi del comune di Bormio di lire 500 imperiali per la remissione del censo annuo dovuto dal comune per gli anni 1493 - 1494.
Sottoscrive Giovanni da Prato, ragionato ducale. Originale.
Atto singolo membr., mm 125x149
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 47
3313. "Instrumentum confessionis".
1492 luglio 9, Bormio
Confesso di pagamento di Antonio fu Gaspare di Cremona, medico, a Leone Anesius Cibermanus fu Giovanni, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 83, soldi 6 e denari 8 imperiali come salario di 4 mesi.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Atto singolo membr., mm 175x215
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 48
3314. Instrumentum confessionis.
1492 novembre 15, Bormio, "super plateis ipsius communis"
Confesso di pagamento di Francesco de Imeldis fu Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Antonio Squassus Romanazius detto "Malapelinus" fu Giovanni di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo "super coraria seu pro allodiis" di ragione del monastero.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis di Alberto di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 175x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 49
3315. "Instrumentum confessionis".
1492 dicembre 13, Grosotto
Confesso di pagamento di Luigi de Quadrio di Ponte, abitante a Tirano, a Giacomo Chilleius fu Domenico di Bormio, ufficiale maggiore, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 40 imperiali come interesse annuo che il comune deve pagare a Luigi per un debito di lire 800 imperiali.
Notaio di Como Cristoforo de Venosta fu Marchesino abitante a Grosotto. Originale.
Atto singolo membr., mm 250x194
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 50
3316. "Instrumentum confessionis".
1493 giugno 1, Como
Confesso di pagamento di Giovan Giacomo di Madrignano, refendario di Como, per aver ricevuto a nome della camera ducale lire 81 e soldi 12 corrispondenti a tre stipendi del 1488 del podestà di Bormio, da Gabriele de Salla a nome di Tommaso de Pilizariis, a nome del comune di Bormio come contributo delle spese per le fortificazioni nel territorio di Tirano.
Notaio di Como Gerolamo de Rochis fu Pietro. Originale.
Atto singolo membr., mm 255x147
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 51
3317. Instrumentum promissionis.
1493 ottobre 14, Bormio, "in plateis communis"
Promessa di Moschino de Interiortulis fu Giorgio di Montagna, abitante a Bormio, a Filippo de Florinis fu Colombano e Giovanni fu "Alandus", ufficiali maggiori del comune di Bormio, di far portar agli eredi del defunto Ercole del Mayno di Milano, già podestà di Bormio, il confesso di pagamento rilasciato dal detto Mayno al comune per il saldo delle ritenute di quattro mesi di salario, per un totale di lire 12 e soldi 11.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Atto singolo membr.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 52
3318. "Instrumentum confessionis".
1493 novembre 14, Sondalo
Confesso di pagamento di Francesco de Imeldis fu Antonio di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, insieme a Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo, a Bartolomeo fu Fiorino detto "Squassus", canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto del corrente anno.
Notaio di Como Francesco de Imeldis fu Antonio di Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 184x248
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 53
3319. "Instrumentum remissionis et retrovenditionis".
1494 luglio 4, Bormio
Remissione e retrovendita di Anna de Venosta fu Isonino di Grosio, amministratrice dei suoi beni e di quelli del defunto marito Francesco de Folianis fu Nicolino, in virtù delle ultime volontà di Francesco e con il consenso dei fratelli Gottardo e Bartolomeo de Folianis di Nicolino, entrambi esecutori testamentari, a Bartolomeo Scherus fu Antonio di Buglio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Gervasio de Florinis fu Giovanni di Bormio, ufficiale maggiore, dell'Alpe "de Fraelle" e del fitto di soldi 44 e denari 8 pagato dai vicini dell'Alpe, per lire 44 e soldi 8 imperiali.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis fu Alberto di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 480x245
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 54
3320. "Instrumentum venditionis".
1494 ottobre 2, Bormio
Vendita di Battista, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giacomo Chelleius fu Domenico di Bormio ufficiale maggiore del comune, e di Giacomo Bonetus de Folianis fu Antonio, misuratore del comune, a Tommaso del Guana fu Beto di Antonio di Fumarogo(1), di pertiche 35 di terreno guastivo sito a Bormio, per soldi 35 imperiali.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis di Alberto di Bormio.
Vendita di Nicolino Tonolus fu Domenico, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Troilo de Mariolis fu Francesco di Bormio, ufficiale maggiore del comune, e di Baldassarre Landrixgenus fu Francesco di Piazza, consigliere del comune, a Tommaso del Guana fu Beto di Bormio di pertiche 215 di terreno guastivo sito a Boerio per lire 10 e soldi 15 imperiali.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis di Alberto fu Antonio di Bormio. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr. mutilo del margine superiore, mm 290x390
Note: 1. Fumarogo ora S. Lucia di Fumarogo frazione di Valdisotto.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 55
3321. "Instrumentum confessionis".
1494 dicembre 1, Tirano
Confesso di pagamento di Luigi de Quadrio fu Giovanni, abitante a Tirano, ad Egano de Grassonibus fu Donato, a nome di Antonio detto "Pantionus" fu Fiorino detto "Squasus", per aver ricevuto lire 40 imperiali a completa soluzione di un debito contratto da Antonio con il comune di Bormio, che a sua volta aveva contratto un altro debito di lire 40 imperiali con Luigi.
Notaio di Como Antonio de Canebio fu Martino abitante a Tirano. Originale.
Atto singolo membr.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 56
3322. "Instrumentum remissioni et retrodati".
1495 marzo 18, Bormio, "in lobio scolarum"
Remissione e retrovendita di Andrea de Albertis fu Giovanni e del nipote Battista de Albertis fu Alberto di Bormio, ad Antonio detto Pantionus fu Fiorino detto "Squassus" di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, delle alpi "de Bonerio" e "de Cedo" precedentemente acquistate e poi affittate al comune, al prezzo di lire 60 imperiali.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Atto singolo membr., mm 515x382
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 57
3323. "Instrumentum finis confessionis et remissionis".
1495 aprile 29, Bianzone, "in palatii communis"
Confesso di pagamento di Enea de Cribellis di Milano, commissario ducale e podestà di Bormio, a Battista Zuchus fu Cristoforo di Vitale di Bormio, canipario del comune, per avere ricevuto lire 52 imperiali a completa soluzione del suo salario di podestà, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 205x265
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 58
3324. "Instrumentum finis, confessionis et liberationis".
1495 maggio 4, Tirano
Confesso di pagamento del "miles" Luigi de Quadrio fu Giovanni di Ponte abitante a Tirano, a Egano de Grassonibus fu Donato e Giacomo del Chileo fu Domenico, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 700 imperiali a completa liberazione di una obbligazione contratta dal comune nel 1413 con Stefano de Quadrio fu "Gaudinius" di Ponte, di lire 800 imperiali in seguito all'acquisto di vino da parte del comune.
Notaio di Como Martino de la Pergula fu Romerio, abitante a Tirano. Originale.
Atto singolo membr., mm 520x330
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 59
3325. Attestazione di credito.
1495 dicembre 31, Milano
Attestazione di un credito della camera ducale dello stato di Milano nei riguardi del comune di Bormio di lire 54 e soldi 8 imperiali, anticipate in pagamento del salario di 2 mesi di Gottardo de Torgio, podestà di Bormio.
Sottoscrive Giovanni da Prato, ragionato ducale.
Atto singolo membr., mm 90x130
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 60
3326. "Instrumentum confessionis".
1496 marzo 11, Sondalo
Confesso di pagamento di Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Egano de Grassonibus di Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al 1495.
Notaio di Como Stefano de Sermondo di Giacomino di Bormio, abitante a Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 235x148
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 61
3327. "Carta finis, confessionis et remissionis".
1496 marzo 15, Bormio, "in palatio communis"
Confesso di pagamento di Stefano de Malacridis fu Vincenzo di Pavia, dottore in medicina, fisico salariato del comune di Bormio, ad Antonio Romanazius fu Bernardo, canipario maggiore del comune, per aver ricevuto lire 33, soldi 6 e denari 8 a completa soluzione del suo salario di fisico, con l'impegno di non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 160x280
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 62
3328. Attestazione di pagamento.
1496 marzo 24, Milano
Attestazione dell'avvenuto pagamento da parte del comune di Bormio a Gottardo de Torgia, podestà di Bormio, di lire 27 e soldi 4 imperiali, come suo salario per un mese del 1497.
Sottoscrive Giovanni da Prato, ragionato ducale, che trae dal libro delle entrate ducali. Originale.
Atto singolo membr., mm 95x130
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 63
3329. "Instrumentum venditionis".
1496 agosto 27, Bormio
Vendita di Sigismondo de Zenonibus fu Giovanni di Bormio a Gottardo Vidalazius fu Antonio di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Gervasio Florinus fu Giovanni e Giorgio Anesius fu Nicolò, ufficiali maggiori del comune, di un fitto annuo di lire 22 e soldi 16, pari a lire 150 imperiali, a completa soluzione di un debito contratto dal detto Sigismondo con Dorico Sertorius fu Gianotto, canipario delle biade del comune.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis fu Alberto. Originale.
Atto singolo membr., mm 412x402
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 64
3330. Instrumentum venditionis.
1496 settembre 22, Bormio, "in curtivo communis"
Vendita di Bonetto de Folianis fu Antonio di Bormio a Gottardo Vidalizius fu Antonio di Valfurva di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Gervasio de Florinis fu Giovanni e Giorgio Anesius fu Nicolò, ufficiali maggiori del comune, di una pezza di terra prativa di pertiche 91 e mezzo sita ad Alute per lire 71 e mezzo imperiali a completa soluzione di un debito contratto dal detto Bonetto con Dorico Sertor, canipario delle biade del comune.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Bonizis di Alberto. Originale.
Atto singolo membr., mm 560x165
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 65
3331. "Instrumentum confessionis".
1496 novembre 17, Sondalo
Confesso di pagamento di Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Taddeo de Imeldis fu Gabriele di Sondalo, abitante a Bormio, a nome del canipario maggiore del comune Battista Longus, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1496.
Notaio di Como Abramo de Imeldis fu Antonio di Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 335x150
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 66
3332. Instrumentum procurae et sindici.
1496 novembre 26, Bormio, "sub cohoperto iuris"
Procura di Battista Zuchus fu Cristoforo, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Filippo de Florinis ed Antonio de Albertis fu Francesco, ufficiali maggiori del comune, a Battista de Albertis fu Alberto di Bormio, per essere investito dal vescovo di Como Antonio Trivultius, delle "quartelle", decime e "correrie", affittate dal vescovo al comune.
Notaio di Bormio Alberto de Boniziis fu Antonio.
Notaio di Bormio Giacomo de Grimaldis fu Giovannino, sottoscrittore. Originale.
Atto singolo membr., mm 290x395
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 67
3333. Attestazione di pagamento.
1497 maggio 6, Milano
Attestazione dell'avvenuto pagamento da parte del comune di Bormio a Gottardo de Torgio, podestà di Bormio, di lire 27 e soldi 4 imperiali come suo salario per un mese del 1497.
Sottoscrive Giovanni da Prato, ragionato ducale, che trae dal libro delle entrate ducali. Originale.
Atto singolo membr., mm 80x140
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 68
3334. Instrumentum obligationis.
1497 giugno 28, Como
Obbligazione di Giovan Francesco de Albertis e Giacomo del Chileo di Bormio, sindaci e procuratori del comune di Bormio, a Paolo de Orcho, notaio della curia episcopale di Como, a nome di Antonio Trivultius, vescovo di Como, a pagare lire 400 imperiali entro il prossimo 25 dicembre in seguito ad una promessa fatta al vescovo dal comune.
Notaio Paolo de Orcho fu Gaspare della curia episcopale di Como. Originale.
Atto singolo membr., mm 303x224
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 69
3335. "Instrumentum confessionis".
1497 ottobre 7, Bormio, "in palacio communis"
Confesso di pagamento di Gottardo de Torghiis di Milano, già podestà di Bormio, a Tognino fu Beltramo, abitante a Buglio di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto la somma di lire 117 imperiali a completa soluzione del suo salario per la podestaria tenuta dal primo maggio 1495 al 30 settembre 1497.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Atto singolo membr., mm 260x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 70
3336. "Instrumentum confessionis".
1497 novembre 18, Bormio, "in curtivo communis"
Confesso di pagamento del prete Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Nicolino Tonolus fu Domenico, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1497.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 263x185
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 71
3337. "Instrumentum venditionis et dati".
1497 dicembre 23, Bormio, "curtivi communis"
Vendita di Margherita Murchus fu Andreolo, vedova di Beltramo Lanterus, e delle figlie Caterina, moglie di Stefano Poma fu Tonio di Sondalo abitante a Bormio, e Maddalena, moglie di Bartolomeo Romanazius fu Bernardo di Bormio, anche a nome delle altre figlie Giovannina ed Apollonia, a Nicolino Tonolus fu Domenico di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Francesco de Albertis di Nicolò, ufficiale maggiore del comune, di un mulino con edifici siti a Bormio, in contrada Dossiglio, per lire 72 imperiali.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 520x255
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 72
3338. "Instrumentum remissionis et retrodati".
1498 agosto 22, Bormio, "in palatio communis"
Retrovendita di Tommaso Guana fu Beto di Bormio a Nicolino Tonolus fu Domenico, canipario maggiore del comune di Bormio, di pertiche 215 di terreno guastivo site a Bormio, "ad Campaz", per lire 10 e soldi 15 imperiali.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 312x235
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 73
3339. "Instrumentum finis confessionis et remissionis".
1498 dicembre 6, Bormio, "in palatio communis"
Confesso di pagamento di Giacomo Vincemala di Milano, podestà di Bormio, a Bartolomeo Scherus fu Tonio Bartolomeo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto il salario per il suo operato di podestà ed il rimborso per le spese sostenute durante il suo incarico, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 292x222
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 74
3340. Instrumentum finis confessionis et remissionis.
1498 dicembre 28, Bormio, "in curtivino communis"
Confesso di pagamento del muratore Antonio fu Bernardo di Lenno a Bartolomeo Scherius fu Tonio di Buglio in Monte, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 160 in denaro, vino, biade ed altro, a completa soluzione dell'opera prestata nell'edificazione della torre dell'orologio del detto comune, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 218x358
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 75
3341. "Instrumentum remissionis et retrodati".
1499 gennaio 16, Bormio
Retrovendita di Mariolo Prior fu Gottardo di Valfurva a Baldassarre Brunus fu Giovanni di Bormio, a nome del comune di Bormio, di pezze 2 di terreno guastivo, una di 22 pertiche, l'altra di 4, site in Bormio, "ad Flodralum", precedentemente vendute dal canipario maggiore Nicolino Tonolus fu Domenico, per lire 3 e soldi 6.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 525x215
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 76
3342. Instrumentum confessionis.
1499 settembre 6, Bormio
Confesso di pagamento del medico Tommaso fu Stefano di Saronno ad Antonio de Piro fu Taddeo ed a Giovanni de Folianis fu Andrea, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 37 e soldi 10 imperiali a completa soluzione del suo salario di medico comunale.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 220x160
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 77
3343. "Instrumentum confessionis".
1499 novembre 5, Bormio, "in curtivo communis"
Confesso di pagamento di Imeldo de Imeldis di Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Pietro Maius di Lorenzo di Uzza, canipario del comune di Bormio per autorità di Antonio de Albertis e Baldassarre Brunus, ufficiali maggiori del comune, per aver ricevuto lire 19 soldi 4 imperiali, a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1499.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 490x175
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 78
3344. "Instrumentum finis et confessionis".
1499 novembre 12, Bormio, "in stupha magna palatii communis"
Confesso di pagamento di "Guichnus" Gotus di Novara, rettore delle scuole di Bormio, a Baldassare Brunus fu Zanni di Bormio, ufficiale maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto il suo salario di rettore delle scuole e cancelliere, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 380x145
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 79
3345. "Instrumentum confessionis".
1499 novembre 15, Milano, "in monasterio S. Antonio"
Confesso di pagamento di Giovan Antonio de Molla fu Vincenzo, abitante a Milano, procuratore del vescovo di Como Antonio Trivultius, a Giovan Francesco de Albertis fu Nicolò, Egano de Grassonibus fu Donato e Giacomo de Chileis fu Domenico, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 70 imperiali per il fitto livellario delle decime, quartelle e beni di Bormio di ragione della mensa episcopale di Como.
Notaio di Milano Alberto de Crassis fu Francesco abitante a Milano. Originale.
Atto singolo membr., mm 263x154
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 80
3346. "Instrumentum confessionis".
1500 dicembre 12, Bormio
Confesso di pagamento di Imeldo de Imeldis di Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Nicolino Tonolus, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali, consegnati da Corrado de Mariolis, incantatore della corraria, a completa soluzione di un annuo fitto relativo al corrente anno 1500.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 390x200
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 81
3347. "Instrumentum venditionis et dati "; "Instrumentum locationis perpetualis".
1501 giugno 23, Bormio, "in stupha magna palatii communis"
Vendita di Dorico Sertor fu Gianotto di Bormio a Bartolomeo Scherus fu Antonio di Buglio, canipario maggiore del comune di Bormio, di un fitto livellario di soldi 53 imperiali pagato da Vitale Mallapelinus fu Lorenzo di Premadio su una pezza di terra prativa con edifici sita a Bormio, località Valeia, a completa soluzione di una cauzione di renesi d'oro 16, offerta da Dorico per un condannato del comune.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bartolomeo, per autorità di Giovanni Francesco de Albertis e del notaio Giovanni Battista de Mariolis, ufficiali maggiori del comune di Bormio, a Dorico Sertor della pezza di terra con edifici, precedentemente venduta, per un fitto annuo di lire 2 e soldi 13 imperiali.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 82
3348. "Instrumentum venditionis".
1501 giugno 28, Bormio, "in stupha palatii communis"
Vendita di Nottolano Plantus fu Pietro di "Suzium", genero del fu Tonio Standulinus di "Suzium", anche a nome della moglie Caterina fu Tonio, a Giovanni Battista de Mariolis, ufficiale maggiore del comune di Bormio, di una pezza di terra prativa di pradaia 6 con edifici sita a Bormio per renesi 27 d'oro.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 390x245
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 83
3349. "Instrumentum confessionis".
1501 novembre 13, Bormio
Confesso di pagamento di Giovanni de Imeldis fu Lorenzo di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Tonino Plizarius di Buglio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 per il fitto annuo scaduto nella passata festa di S. Martino.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 321x210
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 84
3350. Instrumentum confessionis.
1502 febbraio 8, Milano, porta Romana
Confesso di pagamento di Giovanni Antonio de Molla fu Vincenzo di Milano, procuratore del vescovo di Como Antonio Trivultius, a nome della mensa episcopale di Como, a Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro, abitante a Bormio, a nome del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 70 imperiali a completa soluzione del fitto annuo sui beni e diritti livellati al comune di Bormio.
Notaio Alberto de Crassis fu Francesco di Milano. Originale.
Atto singolo membr., mm 240x200
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 85
3351. "Instrumentum confessionis".
1502 agosto 19, Bormio, "super plateis communis"
Confesso di pagamento di Annibale de Rondonibus di Bellano, dottore in medicina, a Giovanni de Folianis fu Andrea di Bormio, incantatore del pedaggio delle some, a nome di Gottardino Vidalacius fu Tonio di Combo, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 50 imperiali a completa soluzione del suo salario di medico, relativo ad un trimestre.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 236x205
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 86
3352. "Instrumentum confessionis".
1502 ottobre 24, Bormio, "subtus choperto iuris"
Confesso di pagamento di Romerio di Novara, rettore delle scuole di Bormio, a Giovanni de Folianis fu Andrea di Bormio, incantatore del pedaggio delle some, a nome di Gottardino Vidalazius fu Tonio di Combo, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 42 imperiali a completa soluzione del suo salario di rettore nel periodo giugno - ottobre 1502.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 250x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 87
3353. "Instrumentum confessionis".
1502 novembre 17, Bormio, "super lobio curtivi"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis fu Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Bartolameo Scherus di Bormio, canipario maggiore del comune, per autorità di Baldassarre Brunus, luogotenente di Giovanni de Folianis, ufficiale del comune, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1502.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 350x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 88
3354. "Instrumentum dati et venditionis".
1502 novembre 24, Bormio, "in stupha magna palatii"
Vendita di Tonino Plizarius di Buglio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Battista de Albertis e Giacomo de Folianis, ufficiali maggiori del comune, a Bartolomeo Scherus fu Tonio di Bormio di pertiche 127 e mezzo di prato siti a Bormio, "in decima de culturacia", del valore di lire 159 e soldi 7 e mezzo imperiali a parziale soluzione di un debito contratto dal comune con Bartolomeo per la caniparia maggiore da lui tenuta nel 1501.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 300x255
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 89
3355. Ricevuta di pagamento.
1502 dicembre 31, Milano
Ricevuta di pagamento rilasciata da Bergonzio Bottus e Agostino Trivultius e soci, conduttori delle entrate dello stato di Milano, al comune di Bormio, che paga lire 200.
Sottoscrittore Giovanni Giacomo, tesoriere, a nome di Bergonzio Bottus.
Atto singolo membr., mm 110x115
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 90
3356. "Instrumentum finis, confessionis et remissionis".
1503 gennaio 21, Bormio, "in stupha palatii communis"
Confesso di pagamento di Bernardino di Palavicino, podestà di Bormio, a Bartolomeo Scherus di Bormio, canipario maggiore, per aver ricevuto lire 32 imperiali a completa soluzione del suo salario di podestà per gli anni 1501 - 1503, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 340x255
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 91
3357. "Instrumentum finis et confessionis".
1504 gennaio 12, Bormio
Confesso di pagamento di Stefano fu Angelo di Francesco Domenico, abitante a "Lazium", maestro campanaro, a Nicolino Tonolus fu Domenico di Combo, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto renesi 15 e mezzo come compenso dell'opera prestata per il rinnovo della campana delle messe della chiesa dei SS. Gervasio e Protasio, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giovan Battista de Mariolis Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 262x181
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 92
3358. "Instrumentum dati et venditionis".
1505 febbraio 26, Bormio
Vendita di Collettino Moschonus fu Lorenzo e Bernardo Galeazus fu Bartolomeo, tutori degli eredi del fu Giovanni Moschonus fu Simome di Valfurva, a Pietro Maius fu Lorenzo, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Battista de Albertis, ufficiale maggiore, di una canepa, una casa con la metà di una corte e di una stalla siti a Bormio, in località "ad Flodraghinum", e di una pezza di terra campiva con edifici, per un valore di lire 165, a saldo del debito di Giovanni nei confronti del comune per l'esercizio di una caniparia nel 1504.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 325x370
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 93
3359. "Instrumentum locationis perpetualis".
1505 marzo 11, Bormio, "super lobio curtivi"
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bartolomeo fu Schero di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Egano de Grassonibus, ufficiale maggiore del comune, a Bartolomeo fu Fiorino detto Squasso di Bormio di una pezza di prato sita in valle "Seuruyo" per soldi 54 imperiali.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 335x208
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 94
3360. "Instrumentum confessionis".
1505 dicembre 3, Como, "in domo episcopali"
Confesso di pagamento di Guglielmo de Citadinis, canonico della chiesa maggiore di Como, vicario generale della mensa episcopale di Como e procuratore del cardinale Antonio Trivultius, vescovo di Como, a Francesco de Mutina fu Antonio, abitante a Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 70 imperiali a completa soluzione dell'annuo censo delle quartelle, delle decime e dei beni relativi al 1504.
Notaio di Como Gasparino de Rippa fu Giovanni Luigi. Originale.
Atto singolo membr., mm 265x245
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 95
3361. Instrumenta comissionis et amicabilis compositio.
1506 settembre 13, Bormio
Nomina da parte di Giovanni Planta, ministrale a "Zuzium", Giacomo e Corrado Planta, Not Corrado de Chamoascha e Nicolò Chayder di "Celarino", a nome del comune di "Zuzium" e da parte di Battista de Albertis e Giacomo de Folianis, ufficiali maggiori del comune di Bormio, Giovanni Francesco de Albertis, Filippo de Florinis, Gioachino e Simone de Albertis e Giacomo Chilley, deputati alle provvisioni del comune di Bormio, a Bertolo de Capauli prefetto in "Fruschenum" come arbitro nella lite tra le parti riguardo ad alcuni furti compiuti da uomini di Bormio in Valle Engadina.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Composizione amichevole mediante arbitrato di Bertolo de Capauli nella lite tra il comune di "Zuzium" e quello di Bormio, quest'ultimo condannato al pagamento di renesi d'oro 120.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale. Sig. ad. in carta.
Due atti singoli su unico supporto membr., mm 690x420
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 96
3362. "Instrumentum confessionis".
1506 novembre 19, Bormio, "super plateis communis"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis di Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Pietro Meius fu Lorenzo di Bormio, canipario del comune, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1506.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 240x285
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 97
3363. "Instrumentum dati et venditionis".
1507 marzo 24, Bormio, "super plateis communis"
Vendita di Nicolino Tonolus fu Domenico di Combo a Baldassarre Brunus fu Zanni, a nome del comune di Bormio, di una pezza di prato di 100 pertiche sita "in Ronchis", per lire 80 imperiali, a completa soluzione di un debito di Nicolino nei confronti del comune per la caniparia da lui tenuta nel 1506.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 280x210
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 98
3364. "Instrumentum confessionis".
1507 dicembre 18, Como, "in domo episcopali"
Confesso di pagamento del vicario Guglielmo de Citadinis, procuratore di Antonio Trivultius, vescovo di Como, a "Foxinus" del Bruno fu Zanni, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto di lire 70 imperiali a completa soluzione del fitto annuo di decime e beni immobili della mensa episcopale di Como locati al comune.
Notaio di Como Gasparino de Rippa fu Giovanni Luigi, scrittore della curia episcopale. Originale.
Atto singolo membr., mm 215x195
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 99
3365. "Instrumentum locationis perpetualis".
1508 marzo 23, Bormio
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bartolomeo Squassus, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Bernardino de Mariolis e Vasino detto "Cardonus" Brunus, ufficiali maggiori del comune, a Cristoforino de Furva Plana fu Andreolo di un terreno in parte prativo sito a Bormio, "in Maliavaccha", al fitto annuo di 50 soldi imperiali.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 260x250
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 100
3366. "Instrumentum venditionis et dati"; "Instrumentum locationis perpetuallis".
1508 giugno 30, Bormio
Vendita di Margherita de Mariolis fu Pietro Nanni di Bormio, con il consenso del marito Venturino Sertoris fu Bertolino, abitante a Bormio, a Francesco dell'Urso del Caprino fu Giovanni, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Gioacchino de Albertis, ufficiale maggiore del comune, di un orto di pertiche 10 sito a Bormio, in contrada di Combo di Sotto, per lire 12 imperiali a completa soluzione del debito di lire 30 imperiali contratto da Margherita con il comune.
Notaio di Bormio Giovan Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Francesco dell'Urso del Caprino a Margherita de Mariolis, dell'orto precedentemente venduto per un fitto annuo di soldi 12 imperiali.
Notaio di Bormio Giovan Battista de Mariolis fu Lazzaro di Bormio. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr., mm 525x200
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 101
3367. "Instrumentum confessionis".
1508 novembre 13, Bormio, "sub choperto iuris"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis di Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Antonio de Piro, ufficiale maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1508.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 435x181
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 102
3368. "Instrumentum finis, confessionis et absolutionis".
1509 febbraio 14, Bormio, "in stuffa magna palatii communis"
Confesso di pagamento di Sigismondo fu Giovanni di Corenno Plinio, medico, a Nicolino Tonolus, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 60, soldi 13 e denari 4 a completa soluzione di tutto il suo salario ordinario come medico di Bormio e renesi 12 d'oro per l'annullamento, su consenso delle parti, dell'assegnazione del suo incarico, con l'impegno da parte del detto Sigismondo a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 515x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 103
3369. Instrumentum confessionis.
1509 dicembre 6, Bormio, "in Curtivo"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis di Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Tognino Plizarius di Buglio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4, versate da Venturino, incantatore dei dazi delle corrarie, a completa soluzione del fitto annuo.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis di Antonio di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 245x290
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 104
3370. "Instrumentum confessionis".
1510 gennaio 7, Como, "super plateam ecclesiae maioris"
Confesso di pagamento di Giacomo de Manticis fu Giovanni, di Como, conduttore generale, Giovanni Giacomo de Ruschonibus, Evangelista de Gazio e Giovanni Antonio de Turchonibus, proprietari dei proventi delle decime e dei diritti spettanti alla mensa episcopale di Como, a Giovanni Pietro de Vulpis fu Antonio di Como, a nome del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 70 imperiali a completa soluzione del fitto livellario relativo al 1509.
Notaio di Como Francesco Maria de Vulpis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 230x295
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 105
3371. "Instrumentum locationis perpetualis".
1510 aprile 11, Bormio, contrada Dosso Ruina
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bartolomeo detto "del Malapellino" Scherus fu Antonio Bartolomeo di Buglio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Francesco de Albertis fu Nicolò di Bormio, ufficiale maggiore del comune, a Nicolino Thonollus fu Domenichino di Combo di una pezza di campo di staia 6 e di pertiche 140 di terra guastiva e dei diritti esistenti sopra un'altra pezza di terra guastiva e campiva, tutte site a Bormio, per un fitto annuo di lire 5 imperiali.
Notaio di Bormio Bartolomeo de Boniziis fu Alberto. Originale.
Atto singolo membr., mm 480x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 106
3372. "Instrumentum finis et confessionis".
1510 settembre 25, Bormio
Confesso di pagamento di Romerio de Prandis fu Antonio di Novara, rettore delle scuole di Bormio, a Giovanni Rezolus fu Donato, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto il suo salario come rettore delle scuole, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 335x215
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 107
3373. "Instrumentum confessionis".
1510 novembre 19, Bormio, "in stupha magna Curtivi"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis di Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Antonio de Florinis e Giovan Battista de Mariolis, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 versate da Fiorino di Panzone, incantatore del dazio della correria, a completa soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1510.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 311x238
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 108
3374. Ricevuta di pagamento.
1510 dicembre 31, Milano
Ricevuta di pagamento rilasciata dal fermiere generale delle entrate ducali del ducato di Milano a Giovanni Francesco de Albertis di Bormio, a nome del comune di Bormio, che paga lire 404, soldi 3 e denari 4 come censo dell'anno presente.
Sottoscrittori Alessandro Gambarana e Giovanni Paolo de Bullis. Originale.
Atto singolo membr.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 109
3375. "Instrumentum locationis perpetualis".
1512 agosto 4, Bormio, "in strata mastra communis"
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Simone de Albertis fu Francesco di Bormio, a nome di Giovanni Francesco de Albertis fu Nicolò di Bormio, a Pietro de Sermondo fu Zaccaria, Dorico Sutor fu Gianotto, Giovanni Ferrarius fu Antoniolo ed il notaio Giacomo de Folianis fu Antonio, a nome del comune di Bormio, della decima di Canessia sita a Bormio per un fitto annuo di lire 25, soldi 17 e denari 6 imperiali.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 280x380
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 110
3376. "Instrumentum quitacionis".
1512 agosto 9, Val Monastero
Confesso di pagamento dei rappresentanti della Lega Caddea ai procuratori del contado di Bormio per aver ricevuto la somma di renesi 669 in contanti e 18 in natura.
Notaio Cottado Vomt. Originale.
Atto singolo membr., mm 160x245
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 111
3377. "Instrumentum obligationis".
1512 agosto 20, Bormio, "in labio palati communis"
Obbligazione di Tognino Plizarius fu Bertramo di Grosio, abitante a Bormio in contrada di Buglio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Simone de Albertis fu Francesco e Paolo de Florinis fu Filippo di Bormio, ufficiali maggiori del comune, a Battista de Albertis fu Francesco di Bormio, al pagamento di renesi 20 d'oro come stipendio di capitano dei "socii" e dei soldati accolti in Bormio.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 520x235
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 112
3378. "Carta obbligationis".
1512 dicembre 8, Bormio
Obbligazione di Nicolino Tonolus, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Dorico fu Gianotto, ufficiale maggiore del comune, a Giovanni de Folianis fu Andrea di Bormio al pagamento di renesi 54 d'oro a completa soluzione del debito contratto dal comune con il detto Dorico.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 480x157
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 113
3379. "Instrumentum finis et confessionis".
1512 dicembre 18, Bormio
Confesso di pagamento di Bernardo de Mazis di Varenna, già podestà del comune di Bormio, ad Antonio de Florinis e Giovanni Battista de Mariolis, ufficiali maggiori del comune, per avere ricevuto il salario per la sua podestaria, con l'impegno a non pretendere altro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 220x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 114
3380. "Instrumentum confessionis".
1513 gennaio 22, Bormio
Confesso di pagamento di Giovanni Pusclavinus di "Zuzium" d'Engadina Superiore anche a nome di Parcival Plantus, giudice del comune dell'Engadina Superiore, Nut Thunger e Pietro Dans, entrambi di "Zuzium", a Nicolino Tonolus, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto renesi 199 e un testone come parziale soluzione dei renesi 239 e un testone che il comune di Bormio deve pagare ai soldati del comune dell'Engadina Superiore come loro salario e della quale somma sono fideiussori i detti Giovanni, Parcival, Nut e Pietro.
Notaio di Bormio Giacomo Bonetus de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 338x260
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 115
3381. "Instrumentum confessionis et conservationis".
1513 febbraio 22, Bormio
Confesso di pagamento di Biagio de Plizariis fu Giovanni Tommaso di Como a Francesco Caprinos di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 354 a parziale soluzione del denaro consegnato dal detto Biagio ai soldati e uomini della Valle Engadina Inferiore in pagamento della taglia imposta al comune di Bormio dai signori delle Tre Leghe.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 360x172
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 116
3382. "Instrumentum confessionis".
1513 ottobre 22, Como
Confesso di pagamento di Giacomo de Manticis fu Giovanni, abitante a Como, procuratore e sindaco di Scaramuza Trivultius, arcivescovo di Como, a Giovanni Antonio de Boniziis fu Bartolomeo di Bormio, sindaco e procuratore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 140 imperiali a completa soluzione dei fitti livellari delle decime di Bormio per gli anni 1512 e 1513.
Notaio Gasparino de Rippa fu Giovanni Luigi, scrittore della curia arcivescovile di Como. Originale.
Atto singolo membr., mm 300x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 117
3383. "Instrumentum finis et confessionis".
1513 dicembre 19, Bormio
Confesso di pagamento di Giovanni Pusclavinus di "Suzium" dell'Engadina Superiore, anche a nome di Parcival Plantus, giudice dell'Engadina Superiore, Nut Thunger e Pietro Dants, tutti di "Suzium" a Baldassarre Brunus fu Zanni di Bormio, ufficiale maggiore del comune di Bormio, con il quale considera estinto il debito di renesi 239 e un testone che il comune di Bormio doveva pagare ai soldati dell'Engadina Superiore come loro salario, e della quale somma erano fideiussori i detti Parcival, Nut e Pietro.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 490x200
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 118
3384. "Instrumenta locationis perpetualis et gratiae".
1514 luglio 26, Bormio
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Giovanni Francesco de Albertis fu Nicolò di Bormio a Giovanni Rezzolus fu Donato di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Filippo de Florinis fu Colombano e Taddeo de Piro fu Angelino, ufficiali maggiori del comune, dell'alpe o monte "Gruve", sita in Valfurva, per un fitto annuo di lire 39.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Concessione di Giovanni Francesco a Giovanni, Filippo e Taddeo del diritto di redimere l'alpe o monte Gruve, sito a Valfurva.
Notaio di Bormio Filippo de Piro. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr., mm 580x395
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 119
3385. Instrumenta confessionis.
1514 agosto 4, Bormio, "in stupha magna pallatii communis"
Confesso di pagamento di Biagio Plizarius fu Giovan Tommaso di Combo a Giovanni Rezolus fu Donato, di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 516 imperiali a soluzione di renesi 404 d'oro prestati al comune per sostenere le spese per la taglia imposta dai signori delle Tre Leghe.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Confesso di pagamento di Biagio Plizarius a Giovanni Rezolus per aver ricevuto lire 70 imperiali, a completa soluzione di tutte le spese da lui sostenute a nome del comune nel pagamento della taglia di cui sopra.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Confesso di pagamento di Biagio Plizarius a Giovanni Rezolus per aver ricevuto lire 45 imperiali ancora a soluzione delle spese da lui sostenute a nome del comune nel pagamento della taglia di cui sopra.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Tre atti singoli su unico supporto membr., mm 650x285
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 120
3386. "Instrumentum confessionis".
1515 gennaio 3, Sondalo
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis fu Giovanni di ed abitante a Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a mastro Giacomo de Stuppanis fu Marcolo di Sondalo, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto la somma di lire 19 e soldi 10 imperiali a completa soluzione di un fitto annuo relativo al corrente 1515.
Notaio di Como Giacomo de Bassanis fu Zanni di ed abitante a Sondalo.
Notaio di Sondalo Imeldo de Imeldis fu Giovanni. Originale.
Atto singolo membr., mm 357x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 121
3387. "Instrumentum confessionis". "Instrumentum confessionis". "Instrumentum conservationis".
1515 dicembre 24, Bormio
Confesso di pagamento di Vasino Brunus, detto Cardonus, fu Zanni di Bormio, conduttore e caporale dei cinquanta soldati inviati dal comune di Bormio sul lago di Como secondo l'ordine dei capitani delle Tre Leghe, a Giovanni Rezolus di Donato di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto renesi 112 d'oro a soluzione del loro stipendio mensile.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Confesso di pagamento di Vasino Brunus a Giovanni Rezolus per aver ricevuto renesi 69 d'oro, a soluzione dello stipendio del secondo mese di paga dei soldati inviati sul lago di Como, oltre a 38 renesi d'oro versati da Stefano de Venosta di Mazzo come taglia imposta dai capitani delle Tre Leghe.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Promessa di Vasino Brunus a Giovanni Rezolus di sollevarlo da ogni impegno per il pagamento dei soldati inviati sul lago di Como.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
3 atti singoli su unico supporto membr., mm 565x300
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 122
3388. "Carta confessionis".
1516 marzo 12, Bormio, "in stuffa parva curtivi cummunis"
Confesso di pagamento di Giovanni Battista de Groxinus fu Giovannino di Bormio a Giovanni Rezolus fu Donato di Bormio, canipario maggiore del comune, per aver ricevuto lire 42 imperiali, delle quali lire 35 e mezzo a completa soluzione di una vendita, lire 5 per una taglia per spese militari e soldi 30 a completa soluzione di un debito contratto da Giovanni Battista con il comune.
Notaio di Bormio Giacomo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 250x215
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 123
3389. "Instrumentum confessionis et remissionis".
1516 giugno 17, Bormio, "sub coperto iurium"
Confesso di pagamento di Paolo de Suardis fu Battista, fisico, a Biagio de Florinis e Taddeo de Piro, ufficiali maggiori e procuratori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 48 imperiali, a completa soluzione del suo stipendio di 4 mesi come fisico del comune.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 290x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 124
3390. "Instrumentum confessionis".
1517 aprile 11, Como
Confesso di pagamento di Giacomo de Manticis fu Giovanni, Giovanni Giacomo de Ruschonibus e Giovanni Antonio de Turchonibus, sindaci e procuratori della chiesa e mensa episcopale di Como, a Giovanni Pietro de Vulpis fu Antonio di Como a nome del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 210 imperiali per il pagamento di un fitto livellario di lire 70 annue nel triennio 1514 - 1516.
Notaio di Como Francesco Maria de Vulpis. Originale.
Atto singolo membr., mm 400x210
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 125
3391. "Instrumentum confessionis".
1517 dicembre 28, Bormio, "in stupha magna Curtivi communis"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis fu Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, ad Antonio de Folianis fu Gottardo di Bormio, ufficiale maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a soluzione del fitto annuo relativo al corrente anno 1517.
Notaio di Bormio Giovanni Antonio de Boniziis fu Bartolomeo di Alberto. Originale.
Atto singolo membr., mm 510x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 126
3392. "Instrumentum confessionis".
1518 gennaio 13, Como, "super platea ecclesie maioris cumensis"
Confesso di pagamento di Giacomo de Manticis fu Giovanni di ed abitante a Como, sindaco e procuratore della chiesa e della mensa episcopale di Como, ad Andrea de Giovanninolo de Andriolo di Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 70 imperiali a soluzione di un censo annuo.
Notaio di Como Gasparino Rippa fu Giovanni Luigi. Originale.
Atto singolo membr., mm 365x125
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 127
3393. "Instrumentum confessionis".
1518 febbraio 1, Bormio, "in stupha nova hedificiorum scolarum"
Confesso di pagamento di Gerolamo Pharius, rettore delle scuole di Bormio, a Nicolino Tonolus, canipario maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 46 e soldi 13 imperiali a soluzione del salario del detto rettore.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 160x300
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 128
3394. "Instrumentum confessionis".
1518 settembre 3, Bormio, "super platea communis"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero di S. Abbondio di Como, a Baldassarre de Florinis e Simone Scanabelli, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a soluzione del fitto annuo dovuto dal comune.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 300x230
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 129
3395. "Instrumentum confessionis".
1519 giugno 6, Bormio, "in plazino bestiarum communis"
Confesso di pagamento di Prando de Prandis fu Romerio di Novara, abitante a Como, a Pietro de Sermondo, ufficiale maggiore del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 8 imperiali a soluzione di tutti i salari dovuti dal comune al fu Romerio, suo padre, come rettore delle scuole.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo. Originale.
Atto singolo membr., mm 180x346
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 130
3396. "Instrumentum venditionis".
1519 ottobre 15, Bormio, "super lobiis curtivi communis"
Vendita di Marta de Sermondo fu Zaccaria di Bormio, vedova di Vitale de Monteno di Bormio, anche a nome dei propri figli, a Francesco Caprinus fu Giovanni di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, di un fienile e una stalla, siti nella "terra Mastra" di Bormio, in località di "Monteno", a soluzione di una obbligazione fatta in data 1518 dalla stessa Marta a Giovanni del Panno, allora canipario maggiore di Bormio, di lire 58 imperiali.
Notaio di Bormio Filippo de Piro fu Taddeo. Originale.
Atto singolo membr., mm 285x355
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 131
3397. "Instrumentum venditionis".
1519 dicembre 14, Bormio, "in hedifficiis scolarum"
Vendita di Giovanni de la Ferlenda fu Pantino di Bormio, anziano della chiesa di S. Vitale di Bormio, e Giacomo de Florinis, Giovanni Battista Sanabellus di "Groxinus" e Dorico di Giannotto, vicini e deputati della vicinia della chiesa, con il consenso di Simone de Sermondo, beneficiale della chiesa, e di Scaramuzza Trivulzio, vescovo di Como, a Stefano del Populo fu Bartolomeo di Bormio, di una pezza di campo di pertiche 40 sita a Bormio, "in decima de Lunga Tresenda", col diritto di riscuotere il fitto annuo pagato su di essa da Antonio de Colletis, affittuario per nove anni, per lire 40 imperiali necessarie per pagare un'ancona acquistata per la chiesa.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 250x385
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 132
3398. "Instrumentum confessionis".
1520 febbraio 22, Bormio, "sub coperto iurium"
Confesso di pagamento di Carlo Varcadeo fu Ambrogio, cittadino di Milano, fisico, a Giovanni Rezolus fu Donato di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Bartolomeo de Albertis e Colombano de Florinis, ufficiali maggiori e procuratori del comune, per aver ricevuto lire 66, soldi 13 e denari 4 imperiali a soluzione di tutto il suo salario annuo; confesso di pagamento di Carlo, anche a nome di Nicolino Tonolus fu Domenico ed a Francesco dell'Urso del Caprino, canipari maggiori del comune, nelle sorti primaverile ed estiva per il salario maturato nelle loro sorti.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 440x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 133
3399. "Instrumentum obligationis".
1520 novembre 6, Bormio
Obbligazione di Petrina de Piro fu Angelino di Bormio ad Antonio de Coletis e Antonio de Folianis fu Giacomo di Bormio, ufficiali maggiori del comune di Bormio, e a Giovanni Battista Groxinus e Giacomino de Albertis, consiglieri del comune, al pagamento di lire 15 imperiali a saldo di una vendita fatta dagli ufficiali del comune a Petrina.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 130x210
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 134
3400. "Instrumentum conservationis".
1520 novembre 22, Bormio, contrada Maggiore
Promessa di Tommaso Santellus fu Conforto di Oga abitante in Val Venosta, ad Antonio de Coletis e Antonio de Folianis, ufficiali maggiori del comune di Bormio, di sollevare il detto comune dal pagamento di renesi 66 e testoni 2, di cui il comune è debitore nei confronti di Bulfio de Tarsio per un precedente acquisto di biade, e per la quale somma il detto Tommaso è fideiussore insieme a Vitale Vidalinus di Bormio, abitante a Chiuro.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 246x228
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 135
3401. "Instrumentum confessionis".
1520 dicembre 1, Bormio, "super plateis communis"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis fu Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero di S. Abbondio di Como, ad Antonio de Coletis fu Pietrotto ed al notaio Antonio Bonetus de Folianis fu Giacomo, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 a soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1520.
Notaio di Bormio Antonio Bonetus de Folianis fu Giacomo di Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 320x230
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 136
3402. "Instrumentum confessionis".
1523 marzo 14, Bormio
Confesso di pagamento di Simone de Calderiis di Combo, Franceschino de Quadrio, Giovanni Maria de Grassonibus, Pietro de Salvatis di Bormio, tutti canonici residenti della chiesa dei Ss. Gervasio e Protasio di Bormio, a nome del capitolo della chiesa, a Giovanni Pietro de Folianis e Menico Angelus fu Tommaso di Bormio, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 124 imperiali, lasciate in eredità dal frate Biagio de Carate fu Ughetto di Lovero, al predetto capitolo.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 310x280
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 137
3403. "Instrumentum confessionis".
1524 novembre 17, Bormio, "in strata mastra communis"
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis fu Giovanni di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Giovanni Francesco de Folianis fu Vitale e Colombano de Florinis fu Filippo di Bormio, ufficiali maggiori del comune, per avere ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali, a soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1524.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo di Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 300x175
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 138
3404. "Instrumentum confessionis".
1525 luglio 4, Sondrio, "in domo regiminis offitii domini Capitanei"
Confesso di pagamento di Giovanni Antonio de Peranexino fu Gaspare, canipario e "missus" della quadra di Traona, e di Giacomo de la Fontana fu Giovanni di Bema, "missus" e procuratore della quadra di Morbegno, a Giovanni Antonio de Boniziis fu Bartolomeo di Bormio, a nome del comune, per avere ricevuto lire 700 imperiali, in ottemperanza all'ordine emesso dai capitani delle Tre Leghe.
Notaio di Como Giovanni Matteo de Quadrio fu Matteo. Originale.
Atto singolo membr., mm 400x120
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 139
3405. "Instrumentum confessionis".
1526 gennaio 3, Bormio
Confesso di pagamento del prete Imeldo de Imeldis fu Giovanni di Lorenzo di Sondalo, massaro nel territorio di Bormio del monastero benedettino di S. Abbondio di Como, a Nicolò de Folianis ed al notaio Antonio de Folianis, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 19 e soldi 4 imperiali a soluzione del fitto annuo relativo al corrente 1526.
Notaio di Bormio Antonio Bonetus de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 400x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 140
3406. "Instrumentum confessionis".
1526 gennaio 10, Bormio, "in plazino bestiarum"
Confesso di pagamento di Gerolamo de Prandis fu Romerio di Novara, rettore delle scuole di Bormio, a Nicolò de Folianis e Antonio de Folianis, notaio, entrambi ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 4 e mezzo imperiali a soluzione dei salari ordinari per il trimestre corrente e per quello passato.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 243x165
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 141
3407. "Instrumentum confessionis".
1526 marzo 20, Bormio, "super plateis communis"
Confesso di pagamento di Stefano de Gualdinis, medico del comune di Bormio, a Nicolò de Folianis e ad Antonio de Folianis, notaio, a nome del canipario maggiore del comune, per avere ricevuto lire 66, soldi 13 e denari 4 a soluzione del suo salario ordinario per un trimestre.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 183x214
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 142
3408. "Instrumenta confessionis".
1526 giugno 20, Bormio
Confesso di pagamento di Mattia Florin di "Parten", podestà di Bormio, a Tonio de Folianis fu Andrea di Bormio, incantatore del pedaggio delle some, a nome del canipario maggiore del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 40 imperiali a soluzione del suo salario per i trimestri di inverno e primavera.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Confesso di pagamento di Stefano de Gualdinis, medico del comune di Bormio, a Tonio de Folianis fu Andrea di Bormio, incantatore del pedaggio delle some a nome del comune per avere ricevuto il saldo del suo salario ordinario per l'estate, l'inverno e la primavera.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr., mm 620x158
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 143
3409. "Instrumentum venditionis".
1527 febbraio 18, Sondalo
Vendita del prete Gerolamo de Suipanis fu Bernardino di Sondalo a Simone de Florinis fu Francesco di Bormio della metà di un fitto di lire 45 imperiali, pagato dal comune di Bormio, sull'alpe di Livignolo per lire 300 imperiali.
Notaio di Como Castellino de Castello Menaxii fu Antonio, abitante a Sondalo. Originale.
Atto singolo membr., mm 390x430
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 144
3410. "Instrumentum assignationis".
1527 febbraio 27, Bormio
Assegnazione di Nicolino de Folianis e Simone de Florinis di Giovan Battista Groxinus, ufficiali maggiori del comune di Bormio a Giovan Francesco de Albertis di Bormio di lire 93 e mezzo corrispondenti al fitto annuo sull'alpe di Gavia dei fitti annui su metà dell'alpe Blesaccia fino a raggiungere lire 588 imperiali, nonché di lire 106 e mezzo imperiali che il detto comune deve avere da Bartolomeo Mazolata, il tutto a saldo di scudi 250 d'oro prestati dal detto Giovanni Francesco al comune ed ai signori delle Tre Leghe in occasione della guerra contro Chiavenna.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 484x280
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 145
3411. Instrumentum confessionis.
1527 ottobre 26, Fuentes
Confesso di pagamento di Cesare Triultius, vescovo di Como, a Giovanni Antonio de Boniziis fu Bartolomeo, a nome del comune di Bormio, per avere ricevuto lire 140 imperiali, a soluzione di beni e decime di ragione della mensa episcopale di Como, relativo al 1526.
Notaio di Como Giovanni Battista Vicomercatus di Cremeno. Originale.
Atto singolo membr., mm 310x280
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 146
3412. "Instrumentum confessionis".
1528 luglio 16, Bormio
Confesso di pagamento di mastro Giovan Pietro del Bonfadino fu Martino di "Alboffetum" a Francesco Repetus di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Nicolino de Folianis a nome di Pietro de Sermondo e Menico Angelus, ufficiali maggiori del comune, per aver ricevuto renesi 17 e "carantones" 38 a soluzione delle spese per le cure prestate ai maestri e cerusici di Bormio Simone Caroninus e Bernardo de Albertis, come promesso dal comune.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 462x139
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 147
3413. "Instrumentum confessionis".
1529 settembre 15, Bormio, "in palatio communis"
Confesso di pagamento di Giovanni Fisel di "Maleras" della diocesi di Coira, podestà di Bormio, a Taddeo de Piro e Simone de Florinis di Bormio, ufficiali maggiori del comune di Bormio, a nome di Galleto del Gallo, canipario maggiore del comune, per aver ricevuto lire 42 imperiali a completa soluzione del suo salario trimestrale.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 300x120
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 148
3414. "Instrumentum confessionis".
1530 novembre 10, Stazzona
Confesso di pagamento di Luigi de Lambertengis fu Bernardino abitante a Stazzona, anche a nome degli eredi del fratelloAntonio, a Nicolò de Coletis fu Giovanni di Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 70 imperiali a completa soluzione del fitto, di beni e decime di ragione della mensa episcopale di Como, relativo al corrente 1530.
Notaio di Como Giovanni de Imeldis fu Abramo di Sondalo, abitante a Stazzona. Originale.
Atto singolo membr., mm 500x226
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 149
3415. "Instrumentum gratiae perpetualis".
1531 marzo 9, Bormio, "in stupha parva curtivi"
Concessione di Biagio de Florinis fu Pietro di Bormio a Giovanni detto Galleto del Gallo fu Battista di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Nicolino de Folianis e Giuseppe de Sermondo notaio, ufficiali maggiori del comune, e di Giacomino de Folianis, Pietro de Sermondo, Giacomo de Albertis, Giovan Battista Groxinus e Baldassarre detto Fratino, deputati alle vendite dei beni del detto comune, del diritto di redimere il fitto perpetuo di lire 6 e soldi 10 su una parte dell'alpe Braulio sita a Bormio, venduta dal comune al detto Biagio per lire 106 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino di Giuseppe di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 260x350
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 150
3416. "Instrumentum gratiae perpetuallis".
1531 agosto 1, Bormio, "super lobiis apotece communis"
Concessione di Francesco de Sermondo fu Gasparino di Bormio a Francesco Repetus fu Tonio di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, del diritto di redimere il fitto perpetuo di lire 16 soldi 17 sopra l'alpe di Livignolo, venduta dal comune a Francesco per lire 270 imperiali.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 480x182
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 151
3417. "Instrumentum remissionis et renuntiationis ac venditionis".
1532 gennaio 12, Bianzone
Vendita di Margherita de Buchetis fu Zanni di Bianzone col consenso di Antonio Zanetus fu Stefano, suo parente prossimo, a Pietro de Bondietis fu Bernardo di Bianzone, del diritto di redimere il fitto della metà di una pezza di terra di una pertica con edifici sita nel territorio di Bianzone, in località "Canova", per lire 15 imperiali, diritto conservato finora da Margherita in vigore di una precedente vendita della pezza di terra da lei fatta a Pietro.
Notaio di Como Antonio Quadrius fu Giovanni, abitante in Bianzone. Originale.
Atto singolo membr., mm 665x225
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 152
3418. "Instrumentum investiturae".
1533 maggio 20, Bormio, "super plateis communis"
Locazione novennale a titolo di massarizio di Giacomo Casolarius fu Giovanni e Baldassarre, detto "Fratinus", de Angelis di Bormio, deputati del consiglio di Bormio, a Giovanni detto "Fracalossus", Sebastiano detto "de Cristina" e Bernardo Giordanus fu Giovanni Marco di Livigno, anche a nome di Battista de Rampo e Battista detto "el Gez" de Rampo fu Tonio suo nipote, di quella parte di "alpe de Fedaria" spettante al comune di Bormio, per lire 17 imperiali.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Sermondo fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 570x260
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 153
3419. "Instrumentum locationis perpetuallis".
1533 giugno 6, Livigno
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bernardino de Albertis, cerusico ed ufficiale maggiore del comune di Bormio, a Battista Zampus fu Tonio di Livigno, di pertiche 100 di terreno guastivo sito a Livigno per un fitto annuo di soldi 5 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 544x185
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 154
3420. "Instrumentum confessionis".
1533 giugno 21, Bormio, "sub coperto iurium communis"
Confesso di pagamento di Giovanni Pietro de Lulmo del distretto di Bergamo, già medico di Bormio, a Pietro de Sermondo ed Antonio Bonetus de Folianis fu Giacomo, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 64 soldi 10 denari 8 imperiali consegnate da Giovanni Antonio de Meldis, luogotenente del fu Giovanni detto "Cuttallus" del Caxino di Bormio, già canipario maggiore del comune, a soluzione del suo salario ordinario di medico.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 460x440
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 155
3421. "Instrumentum finis et confessionis ac remissionis".
1533 giugno 21, Bormio, "sub coperto iuris"
Confesso di pagamento di Giovanni Pietro de Lulmo di Bergamo, medico di Bormio, a Pietro de Sermondo e Antonio de Folianis, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 69, soldi 10 e denari 8 a completa soluzione del suo salario per il periodo di servizio in Bormio.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Mariolis fu Lazzaro. Originale.
Atto singolo membr., mm 490x165
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 156
3422. "Instrumentum confessionis".
1533 novembre 6, Stazzona(1)
Confesso di pagamento di Luigi de Lambertengis fu Bernardino abitante a Stazzona, anche a nome degli eredi di suo fratello Antonio, a Romerio de Sotis fu Leonardo di Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 140 imperiali per il fitto di beni e decime di ragione del vescovo e della mensa episcopale di Como, relativo agli anni 1532 - 1533.
Notaio di Como Giovanni Antonio de Lucino fu Giuseppe, abitante a Tirano. Originale.
Atto singolo membr., mm 430x150
Note: 1. In antico regime cantone della comunità di Villa e Stazzona, oggi, frazione di Villa di Tirano.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 157
3423. "Instrumentum confessionis".
1535 novembre 13, Bormio
Confesso di pagamento di Paolino de Schenardis fu Battista di Ponte, abitante a Tresivio, a Giuseppe de Plata fu Tonio, canipario maggiore della taverna del comune di Bormio, per aver rivevuto lire 73 imperiali a completa soluzione di una obbligazione fatta allo stesso Paolino da Nicolino de Folianis, a nome del detto comune, di lire 450 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 236x225
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 158
3424. "Instrumentum obligationis".
1536 maggio 2, Tresivio
Obbligazione di Baldassarre de Angelis detto "Fratinus" e Romerio Seratus fu Leonardo abitanti a Bormio, a nome del comune di Bormio, ad Antonio de Minatis fu Zanni abitante a Tresivio, al pagamento di lire 250 imperiali entro il prossimo primo febbraio, a completa soluzione di un precedente acquisto di vino fatto dal comune.
Notaio di Como Serminus de Carugo fu Pietro, abitante a Tresivio. Originale.
Atto singolo membr., mm 365x360
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 159
3425. "Instrumentum dati et venditionis". "Instrumentum locationis perpetuallis".
1536 novembre 13, Bormio
Vendita di Franceschina Leonis fu Giacomo, vedova di Giovanni Rezolus fu Donato di Bormio, esecutrice testamentaria dei figli, in virtù del testamento del marito e con il consenso di Francesco Maius fu Pietro, costituto testamentario e di Antonio Caroninus fu Francesco, deputato del comune di Bormio, a Giovanni Antonio Meldus fu Simone di Bormio, a nome del comune di Bormio, di tutti i diritti su una pezza di prato e campo di staia 9 e mezzo sita in "decima de Uza" per lire 42 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Giovanni Antonio Meldus a Franceschina Leonus dei diritti sulla pezza di prato e campo per un fitto annuo di soldi 42 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr., mm 660x290
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 160
3426. "Instrumentum obligationis".
1537 marzo 7, Montagna
Obbligazione di Colombano de Florinis fu Filippo, abitante a Bormio, deputato del comune di Bormio, a Lorenzo della Chiesa fu Martino, abitante a Montagna, al pagamento di lire 262 e soldi 10 imperiali entro il prossimo primo giugno, a completa soluzione dell'acquisto effettuato da Colombano e da Giuseppe de Plata, canipario della taverna del comune di Bormio, di condia 163 di vino.
Notaio di Como Lorenzo de Buzellariis fu Pietro di Montagna. Originale.
Atto singolo membr., mm 336x188
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 161
3427. "Instrumentum venditionis".
1537 marzo 10, Bormio, contrada Dossiglio
Vendita di Gabriele detto de Breno Zaparinus fu Giacomo di Cepina, anche a nome della moglie Giovannina Bardanus fu Colombano di Cepina, a Giovanni Antonio del Meldo fu Simone, barbiere di Bormio, a nome del comune di Bormio, di un fitto perpetuo del valore di lire 12, soldi 7 e denari 9 già pagato dal comune ai detti coniugi, per lire 197 e soldi 10 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 360x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 162
3428. "Instrumentum obligationis".
1537 aprile 11, Bormio
Obbligazione di Antonio Caroninus fu Fiorino di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Nicolino de Folianis e Colombano de Florinis, ufficiali maggiori, ad Antonio Menatus fu Pietro di Tresivio, a nome del prete Antonio suo zio e di suo padre Pietro, al pagamento entro il primo giugno di lire 85 imperiali, a completa soluzione del debito per un acquisto di vino.
Notaio di Bormio Antonio fu Giacomo de Folianis. Originale.
Atto singolo membr.(1), mm 335x138
Note: 1. Mutilo del margine superiore destro.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 163
3429. "Instrumentum remissionis".
1538 agosto 16, Bormio, "in valle de Livigno"
Retrovendita, per lire 380 e soldi 5 imperiali, di Viviano Consortus fu Francesco Giacomo di Livigno ed Orsina Rampus fu Vasino, vedova di Sebastiano del Confortola di Giuliano di Livigno, deputata dal consiglio del comune di Bormio amministratrice dei beni del marito, e con il consenso di Giuliano del Confortola e Giacomino detto "Janot" Rampus fu Tonio, deputati dal consiglio del comune, a Nicolò de Colletis fu Giovanni, canipario maggiore del comune di Bormio dell'"Alpe di Campaccio" di Livigno, venduta per lire 368 imperiale dal comune a Viviano e Sebastiano.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 280x310
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 164
3430. "Instrumentum remissionis".
1538 dicembre 16, Bormio, contrada Dosso Ruina
Retrovendita di Andrea Guyzardus di Ponte di Valtellina, abitante a Teglio, esecutore testamentario dell'erede di Giovanni Francesco de Albertis di Bormio, anche a nome di Giacomo Trapp, deputato dal consiglio del comune di Bormio, a Simone Bonizus di Bormio, canipario maggiore del comune, per autorità di Nicolino Folianus e Giacomo Kasolarius, ufficiali maggiori, di tutta l'alpe "de li Auriis" sita nella valle di Livigno, per lire 644 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 165
3431. "Instrumentum cambi et commutationis".
1539 gennaio 25, Bormio
Cambio tra Nicolino de Folianis, Giovanni Pietro de Piro e Bernardino de Albertis, cerusico, deputati dal consiglio del comune di Bormio sui beni del consorzio della Vergine Maria di Bormio, che danno soldi 15 e il fitto perpetuo di soldi 45 imperiali pagato da Caterina Pinctor fu Silvestro, su alcuni edifici siti a Bormio, in contrada Maggiore, a Giacomo Caxolarius fu Giovanni di Antonio di Bormio, che cede il fitto perpetuo di lire 3 e mezzo su una pezza di prato site a Bormio in contrada "de Zurdo".
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 500x283
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 166
3432. "Instrumentum confessionis".
1539 marzo 26, Bormio, "super plateys communis"
Confesso di pagamento di Giacomo de Venosta di Mazzo di Valtellina, maestro delle scuole di Bormio, per aver ricevuto da Francesco detto Cocullo, a nome del comune di Bormio, lire 33 imperiali a saldo del suo salario.
Notaio di Bormio Nicolò de Grassonibus fu Giovanni Maria. Originale.
Atto singolo membr., mm 195x195
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 167
3433. "Instrumentum locationis".
1541 luglio 2, Bormio, "in curtivo communis"
Locazione quinquennale a titolo di massarizio di Bernardino de Albertis fu Antonio di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Battista Groxinus e Baldassarre de Florinis, ufficiali maggiori del comune, a Giacomo Morzellus fu Giovanni, Vitale Brunengus fu Bormo, Apollonio di Lirone fu Bernardo e Cristoforo fu Domenichino di Isolaccia, a nome della vicinia di Semogo e di quella di Isolaccia, delle decime di Semogo ed Isolaccia, pertinenti al comune di Bormio, per un fitto annuo di moggia 13 di segale e di orzo.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 200x280
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 168
3434. "Instrumentum remissionis et retrodati".
1543 febbraio 12, Bormio, contrada Maggiore
Retrovendita di Barbara de Albertis fu Giovanni Antonio Fassino di Bormio, con il consenso del marito Giovanni Bartolomeo de Mariolis di Bormio, a Cristoforo detto "Pezinus" Ruffus fu Francesco di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Presta de Zenonibus, ufficiale maggiore del comune, dei fitti perpetui di lire 18 sull'alpe "de li Auris" di lire 3 e soldi 2 e mezzo sul monte Braulio e di soldi 10 e denari 10 imperiali a completa soluzione di un fitto maggiore pagato dal comune al fu Giovanni Giacomo de Albertis, per lire 309 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 560x230
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 169
3435. "Instrumentum dati et venditionis".
1543 febbraio 15, Bormio
Vendita per lire 100 imperiali di Zanni Confortola fu Giacomino di Livigno a Corradino Planta fu Corrado di "Suzium" di una pezza di prato di pertiche 400, con edifici, sita sull'alpe di Campaccio a Livigno, affittata da 2 anni al comune per lire 8 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 520x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 170
3436. "Instrumentum locationis perpetualis".
1543 marzo 12, Bormio, "in palatii communis"
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Francesco Pelizarius fu Tonino di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Domenico de Angelis e di Bernardino de Albertis, ufficiali maggiori del comune, a Mandino de Florinis fu Nicolò di Giovanni di Bormio, di una pezza di prato di pertiche 500 e precisamente 400 prative e 100 guastive, sita "super ecclesia sancti Sebastiani in summo ruinate" per lire 5 imperiali soldi 22.
Notaio di Bormio Antonio de Ferraris fu Simone. Originale.
Atto singolo membr., mm 220x320
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 171
3437. "Instrumentum locationis".
1543 aprile 9, Bormio
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Francesco Pelizarius fu Tonino, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Bernardino de Albertis e Menico Angelus, ufficiali maggiori del comune, a Barbara Confortus fu Viviano di Livigno, di tre quarti di pezze 2 di terra prativa con edifici site a Livigno, "in Fedaria", per un fitto annuo di lire 16 e soldi 15 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 518x180
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 172
3438. "Instrumentum confessionis".
1543 aprile 18, Bormio, "sub coperto iuris"
Confesso di pagamento di Margherita Paretus fu Giovanni di Bormio, moglie di Simone Caroninus fu Rinaldo di Bormio, a Francesco Plizarius fu Tonino di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Domenico Angelus e Bernardino de Albertis fu Augustino, ufficiali maggiori del comune, per avere ricevuto lire 10 imperiali a completa soluzione di un fitto perpetuo di soldi 50 imperiali già pagato da Mariolo Bardaninus fu Simone di Valfurva e poi da Vitale Vidalazius fu Cristoforo di Uzza, venduto da Giovanni Battista Groxinus e Carlo Cassatorus, procuratori generali di Margherita, a Giovanni Presta de Zenonibus, a nome del comune, per lire 40 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 370x140
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 173
3439. "Instrumentum confessionis".
1543 giugno 16, Bormio
Confesso di pagamento di Pietro Buolchmaister di Pratolongo, podestà di Bormio, a Francesco Pelizarius fu Tonino, canipario maggiore del comune, per aver ricevuto renesi 18, come salario 2 mesi seguenti.
Notaio di Bormio Antonio de Ferraris fu Simone. Originale.
Atto singolo membr., mm 180x176
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 174
3440. "Instrumentum venditionis".
1545 gennaio 7, Bormio, contrada Dossiglio
Vendita per lire 70 imperiali, di Maddalena de la Confortina fu Tommaso di Bormio, col consenso del marito Bertoldino Romipus di Giacomino, per autorità di Baldassarre de Angelis, suo curatore generale, a Mandino del Zucho fu Pietro di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giacomo Kasolarius e Meio Giuseppe de Sermondo, ufficiali maggiori del comune, di un fitto perpetuo di lire 3 e soldi 16 imperiali parte di un fitto maggiore pagato da Tommaso su beni siti a Livigno.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 315x265
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 175
3441. "Instrumentum dati et venditionis".
1545 novembre 15, Bormio, "in stuffa parva curtivi communis"
Vendita di Gottardo Mugius fu Cristoforo di Premadio, con il consenso del padre Cristoforo, ad Antonio Ferrarius de Panguetis fu Cristoforo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Menico Angelus e Nicolò de Florinis fu Colombano, ufficiali maggiori del comune, di un terreno di 16 pertiche sito a Bormio, sul quale è stata aperta una strada per il transito di persone ed animali, per 42 lire e mezzo imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 530x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 176
3442. "Instrumentum obligationis et condempnationis".
1546 gennaio 24, Montagna, "in contrata de Pendolascho"
Obbligazione di Antonio Ferrarius de Pagnetis e Giacomo de Albertis di Bormio, deputati dal consiglio generale del comune di Bormio, a Faustina de Prata, vedova del nobile Arrigo de Lavizariis di Sondrio, a nome dei suoi figli Giovanni Francesco e Giovanni Tommaso, a pagare, entro il prossimo primo settembre, lire 900 imperiali a completa soluzione dell'acquisto di condi 200 di vino; successiva condanna da parte di Giorgio Traviers, vicario di Valtellina, ad Antonio a pagare la somma predetta.
Notaio di Como Giovannolo di Pendolasco fu Stefano. Originale.
Atto singolo membr., mm 600x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 177
3443. "Instrumentum cambii et permutationis".
1546 maggio 10, Bormio, "in stuffa magna pallatii communis"
Permuta tra Nicolò de Coletis fu Giovanni, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Battista del Groxino e mastro Bernardino de Albertis, ufficiali maggiori del comune, che cede una pezza di prato di circa pertiche 300 sita a Bormio, in località "ad Dossum de Lugo", e Giacomo Caxolarius che dà in cambio lire 214 imperiali.
Notaio di Bormio Nicola Grassonus fu Giovanni Maria. Originale.
Atto singolo membr., mm 390x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 178
3444. "Instrumentum locationis et gratie perpetuallium".
1546 maggio 15, Bormio
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Lucia de Florinis fu Filippo di Bormio, vedova di Antonio de Poletis de Folianis fu Pietrotto di Bormio, a Nicola de Poletis de Folianis fu Giovanni di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Battista Groxinus e Bernardino de Albertis, cerusico, ufficiali maggiori, di una pezza di prato di pertiche 80 sita a Bormio, in località "el Prà de li Camana", per un fitto annuo di lire 8 imperiali; successiva concessione di Lucia al comune del diritto di riscatto della metà del fitto perpetuo per lire 80 imperiali.
Notaio di Bormo Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 520x210
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 179
3445. "Instrumentum venditionis". "Instrumentum locationis perpetualis".
1548 maggio 15, Bormio, "in curtivo communis"
Vendita di Giovanni Candinus fu Tonio di Piazza, anche a nome della moglie Barbara Musazius fu Domenico di Piazza, a Bernardino Fracalos fu Bartolomeo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Nicolino de Folianis, ufficiale maggiore del comune, di una pezza di campo di staia 4 sita a Bormio, "in contrada de Plata", per lire 54 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bernardino Fragalos a Giovanni Candinus della pezza di campo precedentemente vendute, per un fitto annuo di lire 4 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Due atti singoli membr., mm 290x295
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 180
3446. "Instrumentum taxationis".
1549 agosto 17, Bormio, contrada Dossiglio
Tassazione di Giacomo Caxolarius e Baldassarre detto Fratino de Angelis, deputati alle sentenze del comune di Bormio, per ordine di Giovanni Presta, luogotenente del podestà di Bormio Ottone Hytta, e ad istanza di Nicolino de Folianis e Giovanni Battista Groxinus e di Bernardino Frachalossinus, rispettivamente ufficiali maggiori e canipario maggiore del comune, a Gabriele de Folianis di lire 14 e soldi 1 e mezzo per le spese sostenute nella causa per il forno di "Cazabella".
Notaio di Bormio Antonio de Ferrariis fu Simone. Originale.
Atto singolo membr., mm 246x270
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 181
3447. "Instrumentum confessionis".
1550 gennaio 25, Stazzona
Confesso di pagamento del nobile Nicola de Lambertengis di Luigi abitante a Stazzona, anche a nome degli arcipreti e rettori della chiesa di S. Lorenzo di Villa, Giovanni Antonio e Giovanni Maria, a Francesco de Albertis fu Alberto abitante a Bormio, a nome del comune di Bormio, per aver ricevuto lire 340 imperiali a completa soluzione di un debito di lire 1540.
Notaio di Valtellina Bernardino de Derada fu Giovanni Antonio, abitante a Stazzona. Originale.
Atto singolo membr., mm 480x550
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 182
3448. "Instrumentum gratiae".
1551 aprile 6, Bormio, "in stupha magna palatii communis"
Concessione di Menico de Angelis di Bormio, ufficiale maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Andrea de Albertis fu Menapasio di Bormio, ufficiale maggiore del comune di Bormio e dei deputati alle vendite, a Mandino Ferla, canipario maggiore del comune, del diritto di redimere il fitto del monte di Livignolo, monte che Menico ha acquistato dal comune di Bormio per lire 600 e di cui ha poi investito il comune stesso.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo. Originale.
Atto singolo membr., mm 430x160
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 183
3449. "Instrumentum venditionis". "Instrumentum locationis perpetualis".
1551 maggio 5, Bormio,"in palatio communis"
Vendita di Mandino de la Ferla fu Mariolo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Andrea de Albertis e Menico Angelis fu Tommaso di Tonio, ufficiali maggiori del comune, e di Nicolino de Folianis, Giovanni Gerolamo de Mariolis e Cristoforo Gottardo Mugius, deputati del consiglio di Bormio, a Giacomo Caxularius di Bormio dei diritti sul monte Livignolo con tutti i suoi prati ed edifici sito a Bormio, nella valle di Livigno, del valore di lire 200 imperiali, a saldo di un debito contratto dal comune nei confronti di Giacomo.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Giacomo Kaxularius Mandino de la Ferla, del monte precedentemente venduto per un fitto annuo di lire 15 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr., mm 530x290
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 184
3450. "Instrumentum venditionis".
1551 giugno 10, Bormio, "in plateys communis"
Vendita di Bartolomeo de Furba fu Bernardo a Mandino de la Ferla fu Mariolo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Andrea de Albertis e Menico de Angelis, ufficiali maggiori del comune, di un terreno sito a Valfurva, presso "Ruynas de Pisa", per lire 8 imperiali, staia 51 di segale e staia 1 di vino.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo. Originale.
Atto singolo membr., mm 410x170
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 185
3451. "Instrumentum dati ac venditionis".
1552 dicembre 5, Bormio, "pallatio communis"
Vendita di Adamo Confortus fu Viviano di Livigno a Bernardino detto Fracalosso fu Bartolomeo, canipario maggiore del comune di Bormio, del fitto perpetuo di 3 lire e mezzo imperiali, pagato da Franceschino Cusinus fu Simone di Livigno, su una pezza di prato con edifici sita a Livigno "ad Dos" del valore di 70 lire imperiali, a completa soluzione di una sigurtà fatta da Adamo, da suo fratello Battista e da Giovanni del Zino fu Vasio a Sebastiano Doffus fu Conforte di Livigno, condannato dal comune di Bormio.
Notaio di Bormio Antonio Bonetus de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 530x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 186
3452. "Instrumentum dati et venditionis".
1553 febbraio 22, Bormio, "subtus choperto Iuris"
Vendita di Nicolò de Folianis fu Leonardo di Bormio a Isonino de Folianis fu Giovan Pietro, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Francesco de Albertis fu Alberto e Antonio de Folianis fu Giacomo, ufficiali maggiori, di alcuni fitti sopra beni "di campazio" siti a Livigno per lire 96 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 578x252
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 187
3453. Instrumentum locationis perpetualis.
1553 giugno 6, Livigno
Vendita perpetua a titolo di massarizio di Bernardino de Albertis, cerusico ed ufficiale maggiore del comune di Bormio, a Baldassarre de Folianis di Abramo di Bormio, con il consenso del padre, di pertiche 500 di un terreno guastivo sito a Livigno, in Blesaccia, per un fitto annuo di soldi 25 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 430x185
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 188
3454. "Instrumentum locationis perpetualis".
1553 giugno 6, Livigno
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bernardino de Albertis, cerusico ed ufficiale maggiore del comune di Bormio, a Domenico Migina fu Beto di Bormio, di 500 pertiche di terreno guastivo sito a Livigno, "ad Pemontem", per un fitto annuo di soldi 25 imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 465x185
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 189
3455. "Instrumentum locationis perpetualis".
1553 giugno 6, Livigno
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Bernardino de Albertis, cerusico e ufficiale maggiore del comune di Bormio, a Giacomo Ramperus fu Battista di Livigno di un terreno di 400 pertiche sito a Bormio, in Blesaccia, per un fitto annuo di 20 soldi imperiali.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 290x220
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 190
3456. "Instrumentum locationis perpetuallis". "Instrumentum rattificationis".
1553 novembre 3 - 1553 novembre 4, Bormio, "in stuffa parva communis", "in plaetis communis"
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Giovanni Andrea de Albertis fu Menapasio di Bormio e Taddeo de Piro, ufficiali maggiori del comune di Bormio, Franceschino de Albertis fu Alberto e Giovanni Vidalinus fu Mariolo di Pedenosso, deputati eletti dal consiglio del comune di Bormio, a Bernardino de Albertis fu Augustino di Bormio, anche a nome di Nicolò Gotardinus fu Vitale di Bormio, in seguito alla supplica da loro inoltrata al podestà e al consiglio del comune, di un terreno sito a Livigno, sul quale poter "far il seraglio del lago e [...] piscar" per un fitto annuo di soldi 40 imperiali.
Notaio di Bormio Nicolò Grassonus fu Giovanni Maria, 1553 novembre 3, Bormio, "in stuffa parva communis". Originale.
Ratifica di Bernardino de Albertis, a nome di Nicolò Gotardinus, della locazione perpetua stipulata con il comune di Bormio.
Notaio di Bormio Nicolò Grassonus fu Giovanni Maria di Bormio, 1553 novembre 4. Bormio, "in plaetis communis". Originale.
Due atti singoli membr., mm 815x292
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 191
3457. "Instrumentum dati et venditionis". "Instrumentum locationis perpetualis".
1553 novembre 18, Bormio, "sub choperto iuris"
Vendita di Giovanni Andrea de Folianis fu Antonio di Bormio a Carlo Cassator fu Francesco di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giacomo Caxolarius e Giovanni Gerolamo de Mariolis, ufficiali maggiori, di una pezza di terra prativa sita a Bormio, in località "Alute", del valore di 81 lire, a completa soluzione di una sigurtà fatta dal de Folianis al comune.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Carlo Cassator di Bormio a Giovanni Andrea de Folianis fu Antonio di Bormio della terra precedentemente venduta per un fitto annuo di lire 4 e soldi 1.
Notaio di Bormio Antonio de Folinis fu Giacomo. Originale.
Due atti singoli membr., mm 580x250
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 192
3458. "Instrumentum assegnationis".
1555 ottobre 9, Bormio, "in palatio communis"
Assegnazione dei fratelli Giovanni Antonio, Giovanni e Vincenzo de Cassellis fu Abramo di Bormio ed eredi della fu Giovannina de Albertis fu Bartolomeo, a Mandino Chiuchus fu Mandino, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità degli ufficiali maggiori del comune, di diversi fitti perpetui e precisamente un fitto perpetuo di lire 7 imperiali pagato dagli eredi di Filippo mugnaio sul mulino, il forno ed altri edifici siti a Bormio, un fitto perpetuo di lire 7 e soldi 7 pagato dagli eredi di Giacomino di Zanni di Semogo e un altro fitto perpetuo di soldi 38 imperiali, in commutazione dell'onere di lire 32 e mezzo imperiali, cui sono obbligati in virtù del legato testamentario di Giovannina.
Notaio di Bormio Nicolò Grassonus di Giovanni Maria. Originale.
Atto singolo membr.(1), mm 500x185
Note: 1. Lacerato nel margine sinistro e nelle piegature.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 193
3459. "Instrumentum retrovenditionis".
1556 maggio 13, Grosotto
Retrovendita di Abramo de Venosta fu Simone e Gabriele de Venosta fu Marchesino abitanti a Grosotto, a Bernardino de Frachalossis fu Bartolomeo Giovanni, abitante a Bormio, a nome del comune di Bormio, di tutta l'alpe di Livignolo, in valle di Livigno per lire 700 imperiali, già venduta per la stessa somma con patto di redenzione e retrovendita ai predetti Abramo e Gabriele nel 1555.
Notaio di Como e di Valtellina Matteo de Venosta fu Giovanni, abitante a Grossotto. Originale.
Atto singolo membr., mm 440x175
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 194
3460. "Instrumentum remissionis".
1556 settembre 14, Bormio, "in stupha examinatorum communis"
Remissione di Gabriele Folianus fu Antonio di Bormio a Giacomo Clipp Burnazinus fu Pietrotto di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni de Sermondo, ufficiale maggiore del comune, e di Giovanni Casolarius, Nicolò de Florinis fu Colombano, Giovanni de Kasellis, Giovanni Andrea de Folianis, Giovannino Giovanninolo fu Romeo, Francesco de Madiis, Tonio Vittalinus, Francesco del Guana, Colò Toniolus, deputati del consiglio del popolo, di 2 fitti pagati dal comune di Bormio, uno di lire 8, soldi 12 e denari 4 e l'altro di lire 8 e soldi 6, per lire 256 imperiali. Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Giuseppe. Originale.
Atto singolo membr., mm 420x170
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 195
3461. "Instrumentum remissionis".
1556 settembre 14, Bormio, in "stupha examinatoris communis"
Retrovendita di Francesco de Florinis fu Simone di Bormio a Giacomo Clipp Burnazinus fu Pietrotto di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni de Sermondo, ufficiale maggiore del comune, e di Giovanni e Cristoforo Casularius, Nicola de Florinis fu Colombano, Giovanni de Casellis, Giovanni Andrea detto Stantarolo de Folianis fu Antonio, Giovannino de Madiis fu Romeo Giovanni, Tonio Scharioth e Giacomo Musazius, a nome di Giovanni Mariolus, Tonio Vittalinus, Francesco del Guana e Colò Toniolus, deputati del consiglio del popolo, della metà di un fitto perpetuo di lire 45 imperiali su tutta l'alpe di Livignolo sita nella vallata di Livigno, pagato dal comune al fu prete Gerolamo de Stuppanis di Sondalo, per lire 321 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 495x190
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 196
3462. "Instrumentum venditionis".
1556 ottobre 13, Bormio, "in stupha parro communis"
Vendita dei fratelli Leonardo e Giuseppe Folonarius fu Lorenzo di Bormio e dei fratelli Francesco, Antonio e Giovanni Frachalossus fu Simone di Bormio, a Giacomo Burnazinus fu Pietro di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni de Sermondo fu Zaccaria e del cerusico Bernardino de Albertis, ufficiali maggiori del comune, di una corte sita a Bormio, in contrada Dossiglio, con il diritto di potervi condurre l'acqua, con l'obbligo per il comune di investire a fitto novennale i detti venditori di una "rasiga" da costruirsi sulla predetta corte, oppure di pagare lire 70 come prezzo della vendita.
Notaio di Bormio Antonio Bonetus de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 640x330
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 197
3463. Instrumentum locationis.
1559 gennaio 20, Bormio, "in stuffa magna communis"
Locazione perpetua a titolo di massarizio di Isonino de Folianis fu Giovan Pietro, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Franceschino de Albertis fu Alberto e Gabriele de Folianis fu Antonio, ufficiali maggiori, a Giovanni Confortina fu Leonardo di Osteglio di Bormio, mugnaio, di pertiche 3 di terreno guastivo sito ad Osteglio per un fitto annuo di soldi 15 imperiali, oltre alle palanche 3 nuove poste dallo stesso Giovanni sul ponte di Osteglio.
Notaio di Bormio Antonio de Folianis fu Giacomo. Originale.
Atto singolo membr., mm 450x196
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 198
3464. "Instrumentum venditionis et locationis perpetualis".
1561 novembre 15, Bormio, "in palatio communis"
Vendita, con patto di redenzione, di Pietro de Zuchis fu Mandino di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio per la sorte invernale, per autorità di Nicolò del Bruno e Giovanni Giacomo de Angelis, ufficiali maggiori del comune, a Nicolò del Plazo di Ponte in Valtellina di una parte del monte Braulio per lire 793 imperiali; successiva locazione perpetua a titolo di massarizio di Nicolò a Pietro del monte precedentemente venduto per un fitto annuo di lire 56 imperiali.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 525x240
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 199
3465. "Instrumentum conservationis".
1562 aprile 10, Bormio, "in stuffa magna palatii communis"
Consegna di Giovanni Vittalinus fu Mariolo di Pedenosso a Giovanni Fracalos fu Simone, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni de Zenonibus e di Mandino Della Ferla, ufficiali maggiori del comune, di una pezza di terra campiva di staia 15 sita a Pedenosso a "Sorriva" con l'ulteriore promessa di liberare il comune dal fitto e dai patti contratti da quest'ultimo con Giovanni Domenico de Venosta di Vervio, abitante a Mazzo, fino a coprire lire 191 imperiali di cui Giovanni è debitore nei confronti del detto comune per le biade acquistate a sovvenzione dei poveri.
Notaio di Bormio Simone de Sermondo fu Giuseppe. Originale.
Atto singolo membr., mm 221x216
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 200
3466. "Instrumentum confessionis".
1563 settembre 28, Bormio
Confesso di pagamento del cavalier armato Nicolò de Albertis fu Giovanni Francesco di Bormio, a Simone de Sermondo di Giuseppe di Bormio, deputato del comune di Bormio, per autorità di Giovanni Andrea de Albertis e Nicolò del Bruno, ufficiali del comune, per aver ricevuto scudi 125 d'oro, a completa soluzione di mutuo concesso al detto comune.
Notaio di Bormio Nicolò Grassonus fu Giovanni Maria di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 165x285
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 201
3467. "Instrumentum venditionis et locationis cum pacto luendi".
1563 novembre 17, Bormio
Vendita con patto di redenzione di Antonio detto "Karonin" del Kasator fu Rolando di Bormio a Tommaso de Molina fu Leonardo, canipario di taverna del comune di Bormio, di tutti i diritti su una pezza di terra campiva di staia 22 sita a Bormio per lire 80 imperiali a completa soluzione di una stima fatta dal detto canipario; successiva locazione perpetua di Tommaso ad Antonio dei diritti su tale terra per un fitto annuo di staia 8 di segale.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 245x420
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 202
3468. "Instrumentum ficti et promissionis".
1563 dicembre 26, "Zutium"
Confesso di pagamento di Nicolò del Bruno di Bormio, a nome del consiglio e degli ufficiali del comune di Bormio, per aver ricevuto da Giovanni Dusisius di "Zutium" renesi 266 crociati, lire 40 imperiali che può godere per 2 anni in cambio di un fitto annuo di moggia 40 di fior di farina.
Notaio di "Zutium" Giovanni Girus di "Zutium". Originale.
Atto singolo membr., mm 285x197
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 203
3469. "Instrumentum conservationis".
1564 maggio 6, Bormio, "in stupha magna curtivi"
Stima e consegna di Burmo del Zopo di Molina e del notaio Vincenzo de Folianis fu Antonio di Bormio, estimatori del consiglio di Bormio, per autorità di Giovanni Sermondus e Giovanni Antonio Caxolarius, ufficiali maggiori del comune, nelle mani di Giacomo Crip, canipario maggiore, di staia 5 di terra campiva site a Pedenosso, di ragione di Giovanni Vidalinus fu Mariolo di Pedenosso di Bormio, debitore verso il comune di lire 196 imperiali.
Notaio di Bormio Vincenzo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 170x230
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 204
3470. "Instrumentum venditionis et locationis perpetualis cum pacto luendi et alio pacto".
1564 giugno 13, Bormio, contrada Maggiore
Vendita con patto redenzione di Vincenzo Caxolarius fu Cristoforo di Bormio e della moglie Franceschina Mugius di Cristoforo di Premadio a Bernardino Frachalossinus, a nome del comune di Bormio, di tutti i diritti su metà degli edifici e beni siti a Bormio in contrada Maggiore, per lire 45 e soldi 4 e mezzo imperiali; successiva locazione perpetua a titolo di massarizio di Bernardino ai coniugi Caxolarius dei diritti precedentemente venduti per un fitto annuo di lire 5 e soldi 7 imperiali.
Notaio di Bormio Vincenzo de Folianis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 680x165
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 205
3471. "Instrumento di vendita et investitura perpetuale".
1567 dicembre 12, Bormio
Vendita con patto di redenzione di Leonardo de Zuchis fu Mandino di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Baldassare Casolaro, ufficiale maggiore del comune e di Marco Antonio de Marioli, luogotenente dell'ufficiale maggiore Sigismondo Imeldi, a Giorgio Vietzel di Agneda del monte Blesaccia sito a Bormio per scudi 150 d'oro; successiva investitura perpetua a titolo di massarizio di Giorgio a Leonardo per un fitto annuo di moggia 38 e mezzo di segale autunnale.
Notaio di Bormio Zaccaria de Sermondo fu Giovanni. Originale.
Atto singolo membr., mm 260x365
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 206
3472. "Instrumentum iussionis et comande".
1571 agosto 31, Bormio, "sub coperto communis"
Ordine di Nicolò de Florinis e del notaio Zaccaria de Sermondo al comune di Bormio di dare ai "compatroni" del monte Pedenolo sito a Bormio lire 4000 imperiali, a completa soluzione della vendita, già stipulata tra le parti, di detto monte.
Notaio di Bormio Zaccaria de Sermondo di Giovanni di Bormio. Originale.
Atto singolo membr., mm 250x365
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 207
3473. "Instrumentum venditionis, locationis et gratia perpetualis cum pacto conveniendi". "Instrumentum acquisti et locationis perpetualis".
1573 agosto 26 - 1573 ottobre 20, Bormio
Vendita con patto di redenzione di Giovanni Antonio de Rodariis di Giovanni di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giovanni de Zenonibus e Mandino de la Ferla, ufficiali maggiori del comune, a Giovanni Antonio de Piro fu Taddeo di Bormio, dell'alpe Blesaccia sita a Livigno, per scudi 100; successivo fitto perpetuo a titolo di massarizio di Giovanni Antonio al canipario dell'alpe precedentemente venduta, per un fitto annuo di lire 52 imperiali.
Notaio di Bormio Giovanni Battista de Romanis fu Gottardo, 1573 agosto 26. Originale.
Vendita con patto di redenzione di Giovanni Giacomo Murchus fu Vincenzo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Cristoforo Caxolarius fu Vincenzo, ufficiale maggiore del comune, a Giovanni Antonio de Piro fu Taddeo di Bormio, dell'alpe Blesaccia sita a Livigno, per lire 275 imperiali; successivo fitto perpetuo a titolo di massarizio di Giovanni Antonio a Giovanni Battista dell'alpe precedentemente venduta, per un fitto annuo di lire 21 e soldi 18 imperiali.
Notaio di Bormio Zaccaria de Sermondo fu Giovanni, 1573 ottobre 20. Originale.
Due atti singoli su unico supporto membr., mm 520x380
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 208
3474. "Instrumentum venditionis et locationis perpetualis".
1606 aprile 19, Bormio, "in stuffa maiori pretorii communis"
Vendita di Giovanni Antonio Folianus e Bernardo Casularius, ufficiali maggiori del comune di Bormio, per autorità dei deputati del consiglio generale del comune, a Bernardo de Mariolis fu Giovanni Bartolomeo di Bormio di diritti del comune su beni e alpeggi, per lire 2200 imperiali; successiva locazione perpetua a titolo di massarizio del detto Bernardo ai detti deputati, a nome del comune, dei diritti precedentemente venduti, per il fitto annuo di lire 154 imperiali(1).
Notaio di Bormio Leoprando de Sermundo. Originale.
Atto singolo(2) membr., mm 315x330
Note: 1. Il valore dell'affitto è riportato in una nota a tergo del documento.
2. Mutilo del margine sinistro.
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 209
3475. "Instrumentum venditionis et locationis perpetualis".
1608 febbraio 5, Bormio, "in stuffa minori superiori pretorii communis"
Vendita di Antonio del Ross di Francesco del Ioncher, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Giasone de Folianis e Giovanni Pietro de Zenonibus, ufficiali maggiori del comune, e dei 12 deputati, ad Antonio Murchius fu Carlo di Bormio, dei diritti del comune su alpeggi per lire 150 e soldi 7; successiva locazione perpetua a titolo di massarizio, con patto di redenzione, di Antonio Murchius ad Antonio del Ross dei diritti precedentemente venduti, per un fitto annuo di lire 10 e soldi 16 imperiali. Notaio di Bormio Leoprando Sermundus fu Zaccaria. Originale.
Atto singolo membr., mm 510x225
Classificazione: 14.3
Segnatura: n. 210