3222. "Litterae patentes concessionis privilegii".
1404 luglio 12, Milano
Privilegio concesso da Caterina Visconti, duchessa di Milano, al comune di Bormio con il quale libera il detto comune dal pagamento del dazio di soldi 7 imperiali per ogni carro di vino che viene condotto da Chiuro e Grosio a Bormio "pro usu necessarium", in seguito alle spese sostenute dal detto comune per lavori eseguiti al "passus Alemanie".
Sottoscrive Ubertus. Originale.
Atto singolo membr., mm 239x302
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 2
3223. Litterae patentes mandati.
post 1404 novembre 17, Milano
Mandato del duca di Milano in favore della comunità e degli uomini di Bormio, in materia di dazi del vino condotto a Bormio.
Sottoscrive Bernardus. Originale. Sig. ad. dep.
Atto singolo membr., mm 284x265, presenti fori negli angoli superiore sinistro ed inferiore destro
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 3
3224. Litterae clausa e mandati(1).
1414 settembre 2, Firenze, "apud Sanctum Antonium extra muros"
Ordine di papa Giovanni XXIII all'arcidiacono della chiesa di Como di provvedere a far restituire a Lazzaro de Notariis di Vico di Como, canonico della chiesa dei Ss. Gervasio e Protasio di Bormio, la prebenda della detta chiesa a lui spettante, ora tenuta ingiustamente dal prete "Fatius" de Ripa. Originale.
Atto singolo membr.
Note: 1. La data sul margine superiore di mano diversa.
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 4
3225. Litterae patentes mandati.
1416 aprile 28, Milano
Revoca da parte di Filippo Maria Visconti, duca di Milano, di Giovanni de Mondellis, dalla carica di podestà di Bormio e nomina in sua vece di Giovanni Benedetto de Fredericis di Gorzone, con l'obbligo di far eseguire le condanne pertinenti alla camera ducale e di trasmettere le relative multe al tesoriere generale. Sottoscrive Giovanni. Originale. Sig. ad.
Atto singolo membr., mm 215x325
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 5
3226. Litterae patentes confirmationis privilegii.
ante 1494, s. l.
Frammento di conferma di Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, di privilegi già goduti dal comune di Bormio tra cui l'esercizio di mero e misto imperio, la piena immunità da dazi e gabelle e l'esenzione del censo annuo di lire 400 imperiali, pagato alla camera ducale, il diritto di giurisdizione nel suo territorio, e altro.
Atto singolo membr., mm 260x400
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 6
3227. Litterae patentes mandati.
1489 marzo 27, Vigevano
Mandato di Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, ai commisari, pretori, vicari, capitani e giusdicenti con cui vieta il sequestro per morosità di beni e persone di Bormio, e si obbliga a rinviarle a giudizio nella comunità. Originale. Sig. ad.
Atto singolo membr., mm 360x450
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 7
3228. "Instrumentum missi et procurae".
1490 dicembre 1, Bormio, "in palatii communis"
Procura conferita da Vitale Salvetus fu Giacomo di Bormio, canipario maggiore del comune di Bormio, per autorità di Egano de Grassonibus fu Donato e Giovanni Caldera fu Alando, ufficiali maggiori del comune, ad Egano, Troilo de Mariolis fu Francesco e Giacomo Cheleius fu Domenico, tutti di Bormio, per stabilire, alla presenza di Giovanni Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, o di Ludovico Maria Sforza, governatore generale, i capitoli riguardanti la costruzione di fortificazioni e stabili nel territorio di Bormio.
Notaio di Bormio Alberto de Boniziis fu Antonio. Originale.
Atto singolo membr., mm 290x340
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 8
3229. Litterae patentes privilegii.
1505 marzo 18, Milano
Conferma di Luigi XII, re di Francia e duca di Milano, dell'esenzione dal pagamento della metà del censo annuo di lire 404 dovuto dal comune di Bormio alla camera ducale, già concessa da Gian Giacomo Trivulzio, maresciallo di Francia e ulteriore concessione di esenzione per i prossimi 10 anni dal pagamento dell'intero censo annuo.
Originale. Sig. pend. dep.
Atto singolo membr., mm 300x590
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 9
3230. Litterae patentes confirmationis privilegii.
1513 agosto 8, Tirano
Ordine di "Hertingus" de Capaul, Giovanni Maruck e Giacomo Dyste, commissari, a nome del vescovo di Coira e delle Tre Leghe, al capitano di Valtellina di non sottoporre il comune di Bormio al pagamento di dazi alla "posta" del comune di "Glera" eretta dallo stesso comune. Originale. Tre sig. pend. in cera.
Atto singolo membr., mm 275x440
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 10
3231. Litterae patentes confirmationis privilegii.
1528 giugno 15, Stazzona
Conferma del privilegio del vescovo di Como Cesare Trivultius, amministratore della chiesa di Piacenza e referendario del papa, alla comunità di Bormio di poter nominare un sindaco e procuratore e un canipario della chiesa e della fabbrica di Bormio.
Notaio e scrittore della curia episcopale Gaspare de Orcho di Como, sottoscrittore. Originale.
Atto singolo membr., mm 500x405
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 11
3232. Partitum consilii.
1531 marzo 13, Bormio, "in stupha magna curtivi"
Deliberazione del consiglio del comune di Bormio alla presenza di Giovanni Fisel de Malonis, podestà di Bormio, Nicolino de Folianis e Giuseppe de Sermondo, ufficiali maggiori, e di Giovanni detto Galeto, canipario maggiore, per eleggere, per tutta la durata della guerra condotta dai signori delle Tre Leghe contro il castellano di Musso, otto uomini di provvisione e cioè Giovan Battista Grosinus, Pietro de Sermondo, Nicolò de Folianis, Colombano de Florinis e Baldassarre de Angelis detto Fratino, per la terra mastra e Burmo de la Fornera, Giovanni Mugius e Gabriele de Breno, per le tre valli, ai quali si concede piena libertà di decisione per tutto ciò che concerne la guerra; la facoltà di costringere qualsiasi persona di Bormio a prestare denari al comune dando autorità al canipario maggiore di vendere beni mobili e immobili del comune in cauzione dei detti prestiti; l'arbitrio di poter imporre qualsiasi taglia su tutti gli abitanti di Bormio e sui forestieri aventi beni nel territorio del comune e di nominare altri soldati.
Copia autentica, notaio Nicolò de Grassonibus di Bormio, scrittore del comune che estrae dal "quaterno" dei consigli del comune.
Atto singolo membr., mm 298x268
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 12
3233. Litterae monitorie.
1539 settembre 2, Bormio
Ordine di Alberto de Florinis, arcipresbitero della chiesa collegiata dei SS. Gervasio e Protasio di Bormio agli arcipresbiteri, presbiteri, curati, canonici, cappellani, diaconi e suddiaconi della diocesi di Como, che essi ingiungano a chi detiene illecitamente beni mobili e immobili, in particolare "quaterni" e "Serture" di ragione del comune di Bormio, di restituirli al detto comune, in esecuzione della bolla papale emessa in data 18 luglio 1539.
Notaio di Bormio Giuseppe de Sermondo fu Gasparino. Originale.
Atto singolo membr., mm 580x190
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 13
3234. "Decretum".
1563 gennaio, Ilanz
Approvazione degli oratori delle Tre Leghe riuniti in pubblica dieta delle richieste di privilegi avanzate dal comune di Bormio, in occasione della revisione degli statuti e dei privilegi del comune del 1561, in particolare in materia di diritto d'appello, di diritto di transito verso la valle di Disentis e altro.
Originale. sig. pend. in piombo.
Atto singolo membr.
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 14
3235. Litterae patentes confirmationis privilegii.
1581 gennaio 16, Ilanz
Conferma degli oratori delle Tre Leghe al comune di Bormio degli statuti, privilegi e consuetudini del comune, con particolare riguardo alla limitazione dell'autorità del podestà.
Originale. Sig. ad. in carta.
Atto singolo membr., mm 560x420
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 15
3236. "Sententia diffinitiva".
1613 novembre 29, Firstenburg, "in arce episcopi curiensis"
Sentenza emessa da Giovanni, vescovo di Coira, e da Rodolfo Planta, "eques auratus", già governatore generale di Valtellina, delegato dai signori delle Tre Leghe in questo negozio, nella lite tra il comune di Bormio e i telonari e daziari del vescovo di Coira circa il pagamento di dazi e telonei per le merci di proprietà degli uomini di Bormio in transito per la val Muestai.
Sottoscrivono Giovanni, vescovo di Coira e Rodolfo Planta.
Letta e promulgata dal notaio Gaspare Ampasse, presenti il vescovo di Coira, Rodolfo Planta e Giovanni Battista Fulianus, a nome del comune. Sig. pend. dep. Originale.
Atto singolo membr., mm 530x340
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 16
3237. Breve concessionis.
1694 aprile 6, Roma, "apud Sanctam Mariam Maiorem"
Concessione per 7 anni, annullabile se viene prestato denaro anche sotto forma di elemosina, da parte di Innocenzo XII ai fedeli di Bormio dell'indulgenza plenaria ed ai 12 paesi, scelti annualmente dall'ordinario, di visitare i 7 altari siti nella chiesa collegiata dei SS. Gervasio e Protasio di Bormio alle solite condizioni come se visitassero i 7 altari della basilica di S. Pietro di Roma.
Sottoscrivono Albanus, cardinale, Giovanni Franzonus, vicario generale, Francesco Corradinus, vice cancelliere episcopale. Originale.
Atto singolo membr., mm 160x370
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 17
3238. Breve concessionis.
1764 settembre 6, Roma, "apud Sanctam Mariam Maiorem"
Concessione di Clemente XIII, indirizzata a Paolo Francesco Nutamori, referendario papale ed al canonico della chiesa di Como, a Giovanni Battista Giasone Fogliani, prete comasco, del canonicato e della prebenda della chiesa collegiata dei SS. Gervasio e Protasio di Bormio, incaricando il vescovo di Como di controllare che detto canonicato sia vacante ai fini dell'assegnazione. Sottoscrizione autografa.
Atto singolo membr., mm 470x625
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 18
3239. Salvacondotto.
1797 maggio 4, Bormio
Salvacondotto rilasciato da Giacomo Casimiro de Pichi e Giacomo Antonio Rezzoli, reggenti di Bormio, a Pietro Francesco Pedranzini, notaio di Bormio, che con Giuseppe Guana di Bormio deve recarsi a Brescia.
Cancelliere Francesco Antonio Schena. Originale. Sig. ad. in cera.
Atto singolo membr., mm 250x450
Classificazione: 14.1
Segnatura: n. 19