Statuti

1301 - 1600
La serie, costituita nel corso dell'attuale riordino con sette volumi e due frammenti, è ordinata per quanto possibile cronologicamente; raccoglie le deliberazioni in materia civile e criminale del consiglio di popolo, convalidate dalle dominazioni succedutesi. La prima unità, esemplare membranaceo redatto a più mani, risulta attualmente composta da cinquanta carte (mentre originariamente superavano le 125) utilizzate nel periodo 1619 - 1626 come legature di altri registri comunali. Con sicurezza già in vigore nella prima metà del trecento, come attesta l'art. 346 datato 25 marzo 1342, questo primo testo statutario presenta rilevanti aggiunte e modifiche effettuate ad opera del consiglio nel periodo 1363 - 1484. L'incompleto indice iniziale è seguito da una quindicina di capitoli riguardanti i "boschi tensi" (dove è vietato il taglio e la raccolta della legna); a questi fanno seguito senza alcuna distinzione le disposizioni civili e criminali, tre articoli del 14 giugno 1509(1) e l'approvazione e la conferma di Luigi XII datata 20 aprile 1510. Nelle carte successive sono attestate due revisioni, rispettivamente del 1515 e del 1534, concretizzatesi nella modifica di alcuni capitoli e nell'aggiunta di altri; un'ulteriore revisione viene effettuata nel 1548. I volumi posteriori a quello sin qui descritto ne differiscono per diversi aspetti. Anzitutto risulta migliore lo stato di conservazione per cui l'esame ne è agevolato; si tratta di copie tratte da un esemplare del notaio Prospero de Marioli del 1571, a sua volta tratto dall'originale di Giorgio Travers, redatto a seguito dell'ampia revisione e sistematizzazione del 1561. I 333 capitoli degli statuti civili ed i 68 criminali sono separati dalle copie di decreti dei signori delle Tre Leghe ("decretum domenicale de appellationibus" del 1582, "decretum super taleis forensium" del 1587 e "confirmatio dominicalis" del 1612). Su tutti gli esemplari compaiono le aggiunte del 1563 relative alla regolamentazione del commercio, ai poteri del podestà nonché ad altre questioni di carattere criminale. Ciascun volume ha due rubriche distinte(2), una per gli statuti civili, l'altra per quelli criminali. Solamente la copia proveniente dall'Archivio del Pio Istituto Scolastico(3) riporta integralmente i 109 articoli degli statuti dei boschi corredati di rubrica; sempre in questo volume gli "ordini di tassare li atti giuditiali", ovvero le tariffe dovute a notai e procuratori per ogni atto convalidato o emesso. La serie è completata dal volume a stampa degli Statuti di Valtellina approvati dai signori delle Tre Leghe nel 1549.


1. Statuta.
sec. XIV - sec. XVI
Statuti del comune di Bormio, redatti in 412 capitoli. Conferma degli statuti di Luigi XII re di Francia, 20 aprile 1510; aggiunti i capitoli 392 - 399 e 400 - 412, in data 1515 - 1534; cassazione, conferma e riforma degli statuti, 1548(1).
Parte di volume membr., mm 342x254, cc. 50 num. rec.
Note: 1. La presente unità è stata ricostituita accorpando carte sparse, già utilizzate come legature di registri di deliberazioni e quaderni di risse e malefici.
Classificazione: 1
Segnatura: n. 1

2. "Li statuti di Valtelina riformati nella cità di Coira [...]".
1548 gennaio - 1549 gennaio
Statuti di Valtellina redatti in 287 capitoli civili e 109 criminali; riformati dai commissari eletti nella dieta di Coira, in data gennaio 1548 e confermati, nella dieta del gennaio 1549 dai signori delle Tre Leghe, traduzione in volgare a cura di Giorgio Traverso e Giacomo Cataneo. A stampa per Dolfino Landolfo, 1720, Poschiavo(1).
Volume cart., mm 272x195, leg. coeva in cartoncino ricoperta in pergamena con rinforzo dorsale in carta e con danni, cc. 121; c. 1-117, num. orig., poi rec.; cc. 118-121 bianche
Note: 1. Alla c. 1 segno tabellionato di Romerio Grosino, proprietario dello statuto e successivi passaggi di proprietà, fino alla donazione del 1782 di Carlo Giuseppe Bruni al canonico Pietro Antonio Sertori.
Classificazione: 1
Segnatura: n. 2

3. "Statuta seu leges municipales communitatis Burmii - tam civiles, quam criminales in hoc volumine collecta [...]"(1).
1561 giugno 7 - 1562 gennaio 16
Statuti del comune di Bormio redatti in 333 capitoli civili, 68 criminali, 118 riguardanti i boschi tensi(2). Alla c. 182, tariffario inerente gli atti giudiziali, dopo la revisione del 1605; alle cc. 8-16 e 156-158, rubriche alfabetiche per argomenti relative rispettivamente alla parte civile, alla criminale ed ai boschi tensi. Copia semplice, 1674 settembre 2 - 1675 aprile 20, redatta da Giovanni Francesco Landerbeganus, su richiesta di Stefano Plebanus, tratta da copia autentica, 1571, notaio Prospero de Mariolis.
Volume cart., mm 310x210, leg. orig. con piatti in cartone ricoperti in cuoio, cc. 187 num. rec.; cc. 1-6, 17, 184-187 bianche; num. orig. alfabetica: le cc. sono definite con una lettera legata ad un numero progressivo da 1 a 13
Note: 1. La fascetta posteriore reca la dicitura: "Statuti di Bormio - Giovanni Francesco Landerbegano 1674 - Pio Istituto Scolastico". 2. Suddivisi in 73 capitoli circa i "nemorum communis", 36 sui confini e 9 capitoli sulle "ordinationes".
Classificazione: 1
Segnatura: n. 3

4. "Volumen statutorum comunitatis Burmii in unum collectorum a domino Francisco Settomini burmiensis anno 1682"(1).
1561 giugno 7 - 1562 gennaio 16
Statuti del comune di Bormio redatti in 333 capitoli civili e 68 criminali. Alle cc. 123-126, "confirmatio dominicalis", "decretum dominicale de appellationibus", "decretum super taleis forensium"; alle cc. 2-12, rubriche alfabetiche per argomenti relative rispettivamente alla parte civile e a quella criminale. Copia semplice, 1682 agosto 21 - 1683 febbraio 22, redatta da Francesco de Settominis, tratta dalla copia autentica, 1657, notaio Antonio de Casulariis, da altra copia autentica, 1571, notaio Prospero de Mariolis.
Volume cart., mm 290x203, leg. coeva in cartoncino, ricoperta da carta applicata posteriormente, con danni, cc. 165; cc. 1-127 num. orig. per i capitoli civili; cc. 1-37 num. orig. per i capitoli criminali
Note: 1. La fascetta posteriore reca la dicitura: "Statuti di Bormio (1682) di Francesco Settomini figlio del nobile signor Antonio de Settomini".
Classificazione: 1
Segnatura: n. 4

5. Statuta(1).
1561 giugno 7 - 1562 gennaio 16
Statuti di Bormio divisi in 336 capitoli civili e 68 criminali. "Confirmatione dominicale", "decreto dominicale delle appellationi", "decreto sopra le taglie dei forestieri"; alla p. 237, rubrica alfabetica relativa alla parte civile. Copia autentica, posteriore al 1758 settembre, da altra copia autentica, 1571, notaio Prospero de Mariolis.
Volume cart., mm 290x210, leg. coeva in cartone, con danni, pp. 300; num. orig. per i capitoli civili; pp. 14-237, num. post. per i capitoli criminali
Note: 1. Le fascette posteriori recano la dicitura: "Statuti di Bormio 1562".
Classificazione: 1
Segnatura: n. 5

6. "Statuta seu leges municipales communitatis Burmii tam civiles quam criminales hoc in volumine collectae"(1).
1561 giugno 7 - 1562 gennaio 16
Statuti di Bormio redatti in 333 capitoli civili e 68 criminali. Alle cc. 30 - 35, "de appellationibus et aliis privilegiis", "privilegia in confirmatione statutorum", "littere, seu potestas data domini pretoribus Burmii" e "decretum de appellationibus sequitur". Alle cc. 3 - 12, 116 - 117, rubriche alfabetiche relative rispettivamente alla parte civile e a quella criminale. Copia autentica redatta da Baldassarre de Folianis, da altra copia autentica, 1571, notaio Prospero de Mariolis.
Volume cart., mm 306x206, leg. orig. con piatti in legno ricoperti in cuoio, con danni, cc. 168; cc. 1-114 num. orig. per i capitoli civili; cc. 1-37 num. orig. per i capitoli criminali; cc. 36-37 dei capitoli criminali bianche
Note: 1. La fascetta posteriore reca la dicitura: "Museo civico di Bormio".
Classificazione: 1
Segnatura: n. 6

7. "Statuta seu leges municipales communitatis Burmii tam civiles quam criminales in hoc volumine collectae".
1561 giugno 7 - 1562 gennaio 16
Statuti del comune di Bormio redatti in 333 capitoli civili e 68 criminali. Alle cc. 195-201 decreti del 22 gennaio 1563, 16 gennaio 1581 e "decretum appellationibus" dell'ottobre 1582; alle cc. 3 - 11 e 153 - 154, rubriche alfabetiche per argomenti relativi rispettivamente alla parte civile e a quella criminale. Copia semplice da copia autentica, 1571, notaio Prospero de Mariolis.
Volume cart., mm 310x214, leg. orig. con piatti in cartone ricoperti di cuoio, cc. 205 num. rec., c. 1 iniziale non num., cc. 2, 13, 152, 202, 203, 204 bianche, tra cc. 151-152, cc. 9 tagliate
Classificazione: 1
Segnatura: n. 7

8. Frammento di statuti.
sec. XVI
Frammento di rubrica statutaria, dalla lettera F alla lettera S.
Frammento di volume cart., mm 287x195, cc. 3 num. rec.
Classificazione: 1
Segnatura: n. 8

9. Frammento di statuti.
sec. XVI
Frammento di rubrica statutaria, dalla lettera L alla lettera P. Alla c. 3, "La tariffa della mercede dei servitori pubblici del contado [...]".
Frammento di volume cart., mm 292x208, leg. parziale in cartoncino; cc. 3 num. rec.
Classificazione: 1
Segnatura: n. 9